Dall’Atalanta…all’Atalanta: parabola dell’esperienza di Cutrone al Parma, forse già ai titoli di coda
Arrivato il 29 di agosto a Parma, Patrick Cutrone ha debuttato con la maglia crociata il giorno dopo, al Tardini contro l’Atalanta e dopo pochissimi minuti dal suo ingresso in campo ha anche trovato il gol decisivo per il pareggio dei gialloblu. Quella calda serata di fine estate, nella mente dei tifosi, avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una grande stagione per l’attaccante ex Milan, arrivato in terra ducale per rilanciarsi e ritrovare lo spazio che al Como aveva perso.
Anche mister Cuesta era sembrato convinto e dalla terza giornata di campionato in poi ha deciso di mandarlo sempre in campo, spesso dall’inizio accanto a Pellegrino. Il numero 32 però, nonostante i tanti minuti in campo, non è più riuscito a trovare la via della rete. Bisogna sottolineare come non abbia mai fatto mancare la propria disponibilità in termini di voglia e di aggressività, ma si sa: gli attaccanti vengono giudicati più di tutti in base ai gol e una sola rete in quasi 900’ di Serie A è molto poco. Dalla partita con il Pisa dell’8 dicembre poi, favorito anche dai graduali rientri di Oristanio e Ondrejka, mister Cuesta ha deciso di usare Cutrone con il contagocce, concedendogli solo due spezzoni con Lazio e Inter, prima di rilanciarlo da titolare nella gara di Napoli.
Anche in queste ultime uscite il giocatore di proprietà del Como non ha inciso e allora le voci di mercato hanno iniziato a farsi più insistenti. Prima il Lecce e il Genoa, poi il Cagliari e per ultimo il Sassuolo sembrano aver messo gli occhi su di lui, con il Parma che a quanto pare sta cercando di trovare la miglior soluzione possibile per il club e per il ragazzo. In particolare si parla di uno scambio con i sardi con Luvumbo. Vedremo nei prossimi giorni cosa succederà, ma un girone dopo il primo e unico gol in crociato, l’avventura di Cutrone a Parma sembra già giunta ai titoli di coda.
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