Difesa a tre o a quattro contro l’Atalanta? La risposta dipende… dall’attacco

21.01.2026 15:14 di  Francesco Servino   vedi letture
Difesa a tre o a quattro contro l’Atalanta? La risposta dipende… dall’attacco

Il dubbio principale che accompagnerà addetti e lavori e tifosi in vista del prossimo impegno del Parma, domenica a Bergamo contro l’Atalanta, riguarda lo schieramento difensivo che mister Carlos Cuesta vorrà adottare. Nelle ultime settimane l’allenatore spagnolo ha dato maggiore continuità alla difesa a quattro, fatta eccezione per il match di Napoli, nel quale sono stati schierati tre centrali difensivi e due esterni. Nell’ultima partita, contro il Genoa, si è partiti ancora con uno schieramento a quattro, con Delprato a destra, Circati e Valenti in mezzo e Valeri a sinistra. All’intervallo, poi, il mister ha deciso di togliere un deludente Ondrejka e di inserire Britschgi largo a destra, spostando di conseguenza capitan Delprato nella posizione di braccetto.

Con questo cambio di modulo, il Parma ha disputato una seconda frazione di gioco molto più ordinata, ha guadagnato campo ed è arrivato con più consistenza nell’area di rigore genoana. In poche parole, con un attaccante in meno, i crociati sono stati più pericolosi. Questa può sembrare una contraddizione, ma in realtà, spiega perfettamente la situazione che si vive in casa gialloblu. I trequartisti/esterni offensivi che giocano ai lati di Pellegrino stanno faticando a trovare la via della rete e se in alcune partite, come successo a Ondrejka contro il Genoa, non riescono ad incidere neanche sotto il punto di vista della produzione offensiva e dell’atteggiamento propositivo, rischiano di diventare un problema.

Cuesta, dunque, ha davanti a sé una scelta: continuare a dar fiducia ai suoi fantasisti (Oristanio e Ondrejka su tutti, ma non è da escludere l’ipotesi Benedyczak), o rinunciare a uno dei due, magari avanzando leggermente Bernabé, per inserire un giocatore in più dietro, così da dare maggior stabilità e ordine alla sua squadra? Probabilmente non lo sapremo fino a pochi minuti prima del calcio d’inizio a Bergamo, ma quello che è certo è che il mister ci sta pensando e sta facendo le sue valutazioni, anche in base all’avversario avrà di fronte.