Poca fluidità di gioco, ma a condannare i crociati sono sempre errori singoli evitabili

30.11.2025 15:43 di  Riccardo Civa   vedi letture
Poca fluidità di gioco, ma a condannare i crociati sono sempre errori singoli evitabili

Quella arrivata ieri con l'Udinese, si tratta della sesta sconfitta in Serie A in tredici gare per il Parma. Un inizio stagione che si può tranquillamente definire discontinuo, ma che dopo la vittoria col Verona, aveva fatto pensare ad una sterzata immediata, sia a livello di prestazione che di risultati. Invece, come spesso è capitato, i crociati sono inciampati in una gara che sarebbe potuta essere determinante, e la vittoria di oggi del Lecce inguaia parecchio la squadra ducale. Sebbene la gara del Parma sia stata soporifera sotto tutti i punti di vista, gli errori dei singoli nei momenti catartici della partita hanno fatto la differenza in negativo. Troilo, dopo qualche segnale positivo è ricaduto nuovamente nel duello con Davis, ricordando la circostanza del rigore causato su Ekhator. Anche il primo gol è un regalo della retroguardia del Parma, con Corvi che sbaglia completamente l'uscita e i difensori che non coprono adeguatamente lo specchio della porta.

Dunque, altre disattenzioni gravi che costano punti pesanti, ma che soprattutto si ripetono quasi costantemente in questa stagione. Come sottolineato dal mister, sono già tre le espulsioni causate e questo non può far altro che penalizzare una squadra ancora in fase di costruzione. Quindi, è vero che il gioco dei ducali è prevedibile e poco efficace, ma la sequela di errori individuali che si ripetono, non aiutano di certo il processo di crescita crociato, e quest'ultimo deve avvenire il più presto possibile.  Ora diventa di fondamentale importanza lo scontro diretto col Pisa, che in Serie A sta faticando sotto il punto di vista dei risultati, ma le prestazioni non sono mai mancate. L'ex Parma Gilardino, ha dato un'impronta di gioco chiara, perciò sarà tutto tranne che semplice affrontare i nerazzurrri.