Castellacci: "Protocolli vanno cambiati ora. Porte chiuse conditio sine qua non"

13.08.2020 22:12 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
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Castellacci: "Protocolli vanno cambiati ora. Porte chiuse conditio sine qua non"

Il dottor Enrico Castellacci ha parlato ai microfoni di TMW Radio all'interno della trasmissione "Stadio Aperto", rilasciando alcune dichiarazioni circa l'attuale situazione sanitaria: "Domani andrò in Cina, non è una cosa simpatica con le frontiere che sono chiuse. Ho però avuto il visto e raggiungerò il Guangzhou. Dovrò fare anche la quarantena e non mi esalta molto questa cosa. Il campionato è stato diviso in due e si giocherà soltanto in due città. Le squadre staranno nello stesso albergo, senza poter uscire. Poi si giocherà a porte chiuse. Il protocollo è molto più rigido rispetto a quello che c'è in Italia. Che stagione sarà? In questo momento il giocare a porte chiuse è la conditio sine qua non. Si è provato ad allentare un po', può darsi che ci si arrivi ma siamo ossessionati dalla contagiosità. Il campionato ripartirà senza sapere come andranno le cose, non ci sono certezze. Si dovranno valutare quali protocolli attuare: sono d'accordo con Gravina, vanno cambiati, ma ora è il momento giusto per farlo, non si può aspettare il 15 settembre. Dovranno essere considerate le differenze tra Serie A, B e C. A oggi ogni 4 giorni si devono fare i tamponi ma le società delle Serie minori avrebbero difficoltà. Non si può più aspettare, Gravina ha posto il problema, ora è il momento che le commissioni si riuniscano e differenzino i protocolli sulla base della contagiosità".