Lucarelli: "Conti e Bani ci aiuteranno, il mercato di gennaio non è facile. Pensiamo a dare il massimo"

03.02.2021 18:30 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Lucarelli: "Conti e Bani ci aiuteranno, il mercato di gennaio non è facile. Pensiamo a dare il massimo"
© foto di ParmaLive.com

All'interno della conferenza di presentazione di Andrea Conti e Mattia Bani, il vice ds del Parma Alessandro Lucarelli ha parlato così dei due difensori: "Siamo qui a presentare due nuovi acquisti nel reparto arretrato che saremo sicuri ci daranno una mano. Sono ragazzi che conoscono il campionato, pronti, che sicuramente alzano il livello della retroguardia e ci auguriamo possano restare con noi anche nei prossimi anni". 

Il ritiro serve come approfondimento?
"C'è un po' di tutto, dalla voglia di inserire subito i nuovi e la voglia di percepire il momento anche da parte dei vecchi per trovare un'idea unica per raggiungere l'obiettivo. Cancellare gli alibi, che non ne abbiamo, qui c'è tutto per far bene e serve l'anima per salvarsi. Ritrovare lo spirito che hanno e che devono ritirare fuori, il fatto di stare insieme serve anche a questo". 

Quanto è stato difficile accontentare il mister? Manca un centrocampista?
"Il mercato di gennaio non è facile. Quelli bravi li tengono e noi dobbiamo trovare opportunità che servono per completare la squadra. Ci siamo riusciti, il mister ci ha dato linee guida e in linea di massima abbiamo portato a casa ciò di cui avevamo bisogno. Tante trattative non sono arrivate in fondo per la legge del mercato, con squadre che non volevano rinforzarci. Ci tengo a sottolineare che il presidente ha dato grande disponibilità economica, è importante avere una proprietà solida che fa di tutto per mantenere la categoria". 

E' un periodo complicato con i tifosi che si lamentano anche sui social: molti chiedevano di lei. Ha qualcosa da dire?
"Innanzitutto non sono potuto stare vicino alla squadra perché ho preso il Covid e mi spiace. Quello che mi compete è che io ai tifosi voglio bene ma non posso mettermi a rispondere ai tifosi sui social. Io starò qui e darò una mano dando la mia opinione. Ci sono ruoli e competenze che vanno rispettati, anche se a volte non mi si vede faccio la mia parte". 

Ci sono polemiche da placare, dopo l'intervista post Napoli di mister D'Aversa:
"Il mister ha parlato dopo una partita perso dove c'era nervosismo. Le sue parole sono state travisate, voleva dire che non si riusciva a portare a casa i giocatori che aveva chiesto, ma come succede in questo mercato, avevamo obiettivi che non siamo riusciti a chiudere. C'è una linea comune e sposata da tutti, si cerca di individuare obiettivi e una strada da perseguire. Abbiamo preso 5 giocatori che possono dare una grande mano, e allo stesso tempo noi ci salviamo con i vecchi e con chi c'era l'anno scorso, perché devono avere più di altri responsabilità dei risultati che non stanno arrivando. Sono loro che devono spingerci a fare meglio, perché potevamo prendere anche Ronaldo ma senza spirito retrocedevamo comunque. Mi preme che la squadra ritrovi la mentalità che ci ha permesso di salvarci, cercare di fare di più rispetto ad oggi. Solo così recuperiamo la stagione. Ci sono 18 partite e per noi devono essere 18 finali, ogni domenica deve essere una battaglia con il sangue agli occhi".

Qualche impresa a Parma l'avete fatta, questa è la più difficile?
"E' alla portata, siamo a due punti dalla salvezza e c'è tutto un girone da giocare. Anche chi ci sta davanti se la dovrà vedere con noi, quest'anno è un campionato difficilissimo, chi si può sentire tranquillo può soffrire, noi dobbiamo fare il nostro percorso: testa bassa e lavorare, seguire il mister che ha quel senso di appartenenza che serve alla squadra per salvarsi. Peccato non ci sia il pubblico, ne avremmo bisogno. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo a dare il massimo, senza negatività". 

Il Parma ha chiuso con tante prime punte, possiamo vedere un cambio di modulo?
"Questo dovete chiederlo al mister. In base a quello che bisogna affrontare con le caratteristiche dell'avversario. Possiamo avere qualche opportunità in più". 

Avete fatto un mercato in linea verde: tante promesse, saranno pronti sin da domenica?
"A livello fisico abbiamo fatto un mix. Hanno bisogno di un minimo di tempo per capire cosa vuole il mister, per capire cos'è il nostro calcio, la lingua. Sono a disposizione perché stanno bene, magari non entreranno subito rispetto a Pellè o Bani che conoscono il campionato".

E' stata una vostra scelta comprare prevalentemente negli ultimi giorni di mercato?
"Purtroppo non è stata una scelta, prima mettevamo giocatori a disposizione e meglio era. Però come succede in Italia con il mercato aperto un mese si fanno gli affari l'ultimo giorno, non è stata una scelta voluta".