Liverani a Sky: "Vittoria che serve a dare entusiasmo. Dedicata a Maradona, mio idolo da bambino"

30.11.2020 23:10 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
Liverani a Sky: "Vittoria che serve a dare entusiasmo. Dedicata a Maradona, mio idolo da bambino"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Al termine del match vinto al Ferraris, il tecnico del Parma Fabio Liverani si è così espresso ai microfoni di Sky: "Questa squadra ha tanto da dare. Le difficoltà che abbiamo avuto dall'inizio le dico anche dopo una vittoria bella e giocando alla grande, creando tanto e concedendo il minimo indispensabile. Questa squadra ha tantissime potenzialità e ha tanti giocatori che possono giocare titolari, perché ho massima scelta quando siamo tutti. E' un gruppo formato da giocatori che negli ultimi due anni hanno trascinato questa squadra alle salvezze, uniti a tanti giocatori nuovi stranieri. Io credo che sia normale che per una squadra come noi le difficoltà siano tante. Serviva trovare una partita così che desse entusiasmo e voglia di fare a questi giocatori. Ho la fortuna di allenare un gruppo molto bello, sono veramente felice del risultato e soprattutto per loro, perché se lo meritano".

Al termine della partita di Roma aveva detto "Siamo stati spettatori", quanto hanno inciso queste parole per voltare pagina?
"Io non credo di aver criticato la mia squadra, ho detto che al momento tra noi e la Roma c'è grande differenza. Però si poteva perdere in modo diverso. Questa squadra aveva bisogno di questo, di ritrovare cattiveria agonistica e fame, poi le qualità le abbiamo e possiamo giocare sicuramente meglio. Poi oggi giochiamo con Busi che capisce poco la lingua e si è allenato una settimana, Osorio si è allenato dieci giorni e anche lui ha difficoltà con la lingua. La società mi ha dato un obiettivo, tra il decimo e il sedicesimo posto, e di patrimonializzare la rosa. Credo ci si possa arrivare con serenità".

Voleva togliersi qualche sassolino, anche dato il suo passato sulla panchina rossoblu?
"Il mio urlo a fine partita non era verso nessuno, era verso l'alto. In questo momento, per me che da bambino ho vissuto il mito Maradona, c'è stata grande emozione. Sono nato negli anni di Diego, era il mio idolo. E' stata una settimana piena di ricordi. Era una poesia. Volevo dedicare qualcosa ad un giocatore che mi ha dato tanto. Ho tanti ricordi di lui".

Hai telecomandato la squadra oggi e Gervinho ha fatto tanto anche in fase difensiva:
"Per giocare a calcio i tre attaccanti sono fondamentali. Fanno giocare tutti quanti e danno coraggio anche alla linea difensiva. Oggi ho chiesto questo a loro e Bruno Alves ha mandato 4 o 5 volte in fuorigioco gli avversari. Ciò vuol dire che davanti hanno lavorato in modo eccezionale. Ha fatto 2 gol Gervinho, ma poteva farli Karamoh o Cornelius. Per giocare un certo calcio offensivo, di verticalizzazioni e passaggi di prima serve anche una fase difensiva organizzata a partire dai tre davanti".