D'Aversa sulla ripresa: "Squadre con rose lunghe avvantaggiate. Sepe rientrerà presto"

29.05.2020 15:10 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
D'Aversa sulla ripresa: "Squadre con rose lunghe avvantaggiate. Sepe rientrerà presto"

All'interno di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, l'allenatore del club crociato Roberto D'Aversa ha affrontato vari temi, tra cui naturalmente quello del ritorno in campo a cui si collega lo spauracchio del rischio infortuni, considerando il periodo di lockdown forzato. Queste le considerazioni del tecnico: "Bisogna fare alcune considerazioni. Di solito, quando si riprende per prepararsi al campionato si ha davanti una prospettiva di quasi un anno. In questo momento si tratta di riprendere per disputare tredici partite in quaranta giorni circa. Per cui non è così importante curare la quantità dei carichi di lavoro ma riportare i giocatori alle loro abitudini visto che sono stati chiusi in casa per due mesi. Non sono stati certo fermi, ma si sono allenati come potevano, magari nel giardino di casa e queste sono attività che non possono sostituire il lavoro quotidiano e di gruppo sul campo".

Al Parma restano da giocare 13 gare in un lasso di tempo molto breve. Un problema per una squadra che ha una rosa non lunghissima?
"Sotto questo aspetto non siamo messi benissimo perché comunque si dovrà considerare il fatto che scenderemo in campo ogni tre giorni. Chi in questa fase avrà la possibilità di ruotare i giocatori avrà un innegabile vantaggio. Mi consola il fatto che la lunga sosta ci ha permesso di recuperare quasi totalmente giocatori che erano fuori da tempo come Roberto Inglese. Il suo sarebbe un rientro molto importante vista la poca disponibilità che abbiamo di attaccanti centrali. In pratica, considerando le problematiche che fin qui ha avuto Adorante, c'è solo Cornelius in quel ruolo. Il ritorno di Inglese ci darebbe sicuramente qualche vantaggio in più".

Anche Sepe è ormai abile e arruolato?
"Sì, Gigi è già a un buon livello e si sta allenando con continuità e quindi conto che possa rientrare presto".

Caldo e infortuni. Quale di questi due aspetti della stagione che vi aspetta teme di più?
"Principalmente gli infortuni perché a differenza di una stagione normale si torna a giocare dopo che i ragazzi sono rimasti chiusi in casa per due mesi. Per cui, soprattutto a livello muscolare, sono esposti a dei rischi. Non a caso in questa fase della preparazione stiamo cercando di sottoporre i giocatori a carichi di lavoro non troppo alti visto che si deve ragionare in un'ottica di mini torneo. Quindi più qualità del lavoro svolto in allenamento che quantità. L'obiettivo è riportare la squadra il più velocemente possibile al ritmo partita".