D'Aversa: "Kucka ancora out, così come Cornelius. Inglese? Siamo in emergenza, può giocare dall'inizio"

18.07.2020 18:09 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
D'Aversa: "Kucka ancora out, così come Cornelius. Inglese? Siamo in emergenza, può giocare dall'inizio"

Alla vigilia di Parma-Sampdoria, il mister crociato Roberto D'Aversa è intervenuto sui canali ufficiali del club, introducendo la gara e partendo dalla condizione fisica dei suoi e dalle assenze: “Non ci saranno Grassi e Darmian squalificati e non faranno parte della partita né Kucka, né Cornelius. Valuteremo le condizioni di Bruno Alves che anche questa mattina si è allenato a parte“.

C’è più voglia o bisogno di fare punti?
“Sicuramente c'è bisogno. Più che la volontà, bisogna andare in campo capendo che siamo in una situazione di emergenza per quanto riguarda i risultati perché veniamo da cinque sconfitte nelle ultime sei partite quindi è un campanello d'allarme: ognuno di noi deve avere l'orgoglio e lo stimolo, oltre che di onorare questa maglia, di far sì che si faccia qualcosa per uscire da questa situazione. Mi auguro che ci siano la voglia, la determinazione e la cattiveria di portare a casa un risultato perché stiamo avendo un trend post-lockdown che potrebbe andare a rovinare tutto quello che di buono si è fatto prima. E siccome scotta ancora la passata stagione, quello su cui dobbiamo ragionare nella gara di domani è che con la partita di domani raggiungeremmo la salvezza matematica, miglioreremmo quanto fatto lo scorso anno e dunque di motivazioni ce ne sono abbastanza qualora non bastasse - ripeto - aver perso cinque partite su sei. Per uno sportivo deve esserci l'orgoglio di uscire da questa situazione".

Ha detto dell’assenza di Cornelius: Inglese potrà partire dall’inizio? Che minutaggio ha?
“Roberto viene da un percorso per il quale, sicuramente, gli farebbe bene non partire dall’inizio. Viene da due spezzoni di partita dove ha fatto bene. E’ chiaro che l’emergenza può portarmi a farlo scendere in campo dall’inizio ma è una valutazione che mi riserverò fino all’ultimo momento. La cosa più importante è che lui sia prestativo e non si faccia male. Lì dove può esserci qualche difficoltà, troveremo una soluzione come abbiamo sempre fatto. Nelle difficoltà questa squadra ha sempre tirato fuori il meglio. In questo momento siamo in difficoltà per le assenze, per le squalifiche, per la condizione e per quant’altro: mi auguro che si torni a fare quanto mostrato in questo campionato ma anche l’anno scorso perché questa squadra nelle difficoltà ha sempre tirato fuori l’orgoglio, la volontà di portare a casa un risultato a tutti cosi. E’ importante soprattutto questo, senza stare a ragionare sulla prestazione, senza stare a ragionare su alibi di qualsiasi genere. Ognuno di noi deve andare in campo con la volontà di fare di più, con la volontà di uscire da questa situazione, senza aspettare il compagno o qualcun’altro che faccia quello che dobbiamo fare“.

Del punto di vista della fase difensiva ne ha parlato anche dopo la gara con il Milan. Come si lavora questo punto di vista? Solo sull’attenzione, sulla cura dei particolari o ha pensato a qualche accorgimento?
"In questo momento quest'aspetto sta venendo meno, ci stiamo lavorando ma lo dobbiamo ritrovare se vogliamo tornare a fare risultato. Questo è poco ma sicuro. Il particolare lo si cura sempre, non credo che nella volontà dei calciatori ci sia quella di prender gol. E' chiaro che se si vanno ad analizzare tutte le circostanze dei gol subiti, dei calci di rigore che c'erano, non c'erano o potevamo evitare di far commettere degli errori agli arbitri, questa componente prima era la nostra forza perché prima del lockdown eravamo la quinta miglior difesa. Ma lo eravamo non perché lavoravamo in maniera diversa nella preparazione della partita o quant'altro, lo eravamo perché si giocava da squadra, eravamo attenti, perché prima di concedere un tiro in porta l'avversario magari ci spaccavamo la testa. In questo momento quest'aspetto sta venendo meno, ci stiamo lavorando ma lo dobbiamo ritrovare se vogliamo tornare a fare risultato. Questo è poco ma sicuro".

Di fronte domani ci sarà la Sampdoria che attraversa un periodo felice. Che partita sarà e che avversario si aspetta?
“Pur non avendo cambiato tantissimo nel mercato di gennaio, affrontiamo una squadra totalmente diversa rispetto al girone d’andata. E’ una squadra che è in fiducia, sta bene fisicamente, ha trovato l’equilibrio, gioca in maniera aggressiva e coraggiosa. Sicuramente non sarà una partita facile. E’ stato bravo anche l’allenatore ma non c’è bisogno neanche che io faccia degli elogi a Mister Ranieri perché oltre ad essere un grande allenatore penso sia un uomo di spessore. Indipendentemente dalla difficoltà della squadra avversaria, quello che pende dal portare o meno a casa un risultato è la voglia, la determinazione e la grinta di portare a casa un risultato che deve essere superiore a quella della squadra avversaria. Non è un aspetto fisico perché l’aspetto fisico dimostra che finiamo i secondi tempi in crescendo. E’ questione di ritrovare quella fiducia, quella cattiveria, quella determinazione. La fiducia si ha quando ci sono i risultati positivi quindi bisogna far di tutto per far sì che domani possiamo uscire dal campo con un risultato positivo. Le motivazioni sono tantissime. Quello che mi preme di più è ragionare sul fatto che fino al lockdown abbiamo fatto delle cose ottime ma poi ciò che si ricorda è il finale di campionato: per questo voglio vedere le caratteristiche ci hanno sempre contraddistinto con i calciatori che arano l’erba. Queste partite sono importanti per costruire il futuro oltre che, ragionando sul presente, per raggiungere l’aritmetica salvezza“.