Bastoni: "Alves è come un padre in campo. Questo Parma mi ricorda l'Atalanta del primo anno"

30.01.2019 14:35 di Alessandro Tedeschi Twitter:   articolo letto 1005 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Bastoni: "Alves è come un padre in campo. Questo Parma mi ricorda l'Atalanta del primo anno"

Alessandro Bastoni, difensore classe '99 del Parma, in prestito dall’Inter, ha parlato della stagione in corso e non solo, ai microfoni di DAZN, in vista della partita di sabato sera contro la Juventus. Queste le sue parole: “Ho avuto la fortuna di trovarmi in un gruppo fantastico in cui mi sono integrato molto bene. Poi da qualche settimana ho iniziato a giocare, quindi sta andando bene sotto tutti i punti di vista. Questo Parma mi ricorda l’Atalanta del primo anno: tutti dicevano, prima o poi si ferma, e alla fine non si e’ mai fermata arrivando in Europa. Questo e’ quello che auguro a questo Parma. Ho fatto 12 anni nell’Atalanta che e’ una grandissima scuola di calcio, ma anche di vita. Senza gli insegnamenti che mi hanno dato i vari istruttori ed allenatori non sarei qui. Anche a Bergamo ho fatto tanto il pendolare, ho fatto tanti sacrifici nella mia vita. Ho un grande legame con la mia famiglia e credo che sia stato importante per farmi arrivare a certi livelli. Il numero 95 e’ la data di nascita di mio fratello, lo indosso cosi’ lui e’ sempre con me in campo. Come sarà il primo gol in Serie A? Non vedo l’ora arrivi e non saprei nemmeno come esultare. E’ una cosa che verrà sul momento. Il più classico dei calci d’angolo nel recupero sullo 0-0 e la butto dentro”.

Poi qualche battuta sui suoi giocatori preferiti: “Di Sergio Ramos ruberei l’eleganza e la cattiveria, e’ bello da vedere in campo. Ha anche una grande leadership. Walter Samuel e’ stato uno dei più grandi al mondo e dell’Inter, quindi spero assolutamente di ripercorrere le sue orme. Thiago Silva è il mio idolo, ha velocità, tecnica, anticipo... Ha qualsiasi cosa insomma. A Paolo Maldini ruberei tra le altre cose l’attaccamento alla maglia, unico. Skriniar può arrivare ad essere un grandissimo, al livello di questi giocatori. Il difensore perfetto? Un misto tra Thiago Silva e Sergio Ramos”.

Sul suo amico Pinamonti: “Andrea lo affronto da quando sono piccolissimo. Prima io all’Atalanta e lui al Chievo. Ci siamo sempre sfidati in tutte le categorie. In nazionale abbiamo condiviso tante gioie a partire dall’under 15, ci siamo subito attaccati e ci vogliamo tanto bene”.

Su Bruno Alves: “La cosa che mi è rimasta più impressa è quando ha detto: “Io sono qui per farvi migliorare e spero che un giorno la vostra carriera sia migliore della mia!” Penso sia un esempio di grande umiltà. Ha un senso di leadership che è fondamentale per giocare a calcio. Prima di tutto è un grande professionista perché mettersi in gioco alla sua età, in una realtà come Parma non è facile. Il nostro rapporto è un rapporto tipo padre-figlio: quando sono arrivato ha visto in me delle potenzialità e mi sta aiutando giorno dopo giorno a migliorare. E’ come essere su una poltrona e avere il joystick, ti parla dal primo al 90’ e ti aiuta tanto”.