Siligardi voto 6 - Le montagne russe di una stagione tra fuori lista e panchina

03.08.2020 23:06 di Redazione ParmaLive Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Siligardi voto 6 - Le montagne russe di una stagione tra fuori lista e panchina

Una vera montagna russa la stagione di Luca Siligardi, che passa dalla mezz'ora giocata contro la Juventus ad essere fuori lista in seguito ai convulsi ultimi giorni di mercato estivo, nel quale il Parma compra senza riuscire a vendere, per poi essere costretto a mettere fuori rosa l'attaccante non avendo posti a disposizione. Nonostante questa delusione, Siligardi non si perde d'animo e alla prima occasione, in Coppa Italia, dove le regole della Serie A non valgono, trova il primo gol e una grande prestazione. E a gennaio rieccolo in rosa, con D'Aversa che lo getta spesso nella mischia a partita in corso o anche dal primo minuto, con risultati alterni. Tanto che la sua migliore prova arriva alla penultima, nella vittoria colta dal Parma contro il Brescia, nel quale firma il suo unico assist stagionale. VOTO 6.

I NUMERI - 13 presenze totali e 1 gol, quello in Coppa Italia contro il Frosinone, ma anche un bell'assist nella sfida di Brescia di una settimana fa. Per Siligardi appena 400 minuti in campo in un anno, ma con un girone intero fuori lista non è certo un bottino da disprezzare.  

IL MOMENTO TOP - Grande prova con il Brescia, nonostante i pochi minuti avuti in campo: dialoga bene con Kulusevski a cui serve un assist delizioso con il tacco, cerca il gol da lontano e per centimetri non lo trova. Importante nel finale dove gestisce benissimo un paio di possessi.

IL MOMENTO FLOP - Se da subentrante spesso convince, non si può dire lo stesso delle sue prestazioni da titolare: a Cagliari probabilmente la sua gara più brutta. Vaga per tutto il tempo in cui sta in campo, trova pochissime giocate e spreca palloni interessanti. In termini di ritmo partita, comprensibilmente, sembrava essere molto indietro. 

FUTURO - Il momento del giocatore a Parma sembrava finito già l'anno scorso, ma il pesante contratto che lo lega ai ducali ha reso impossibile la sua cessione: il giocatore peraltro ha sembra dichiarato e dimostrato di stare benissimo a Parma, quindi il suo futuro dipenderà soprattutto dal tipo di offerte che potranno arrivare a Collecchio.