PL - Bia: "Col Sassuolo la gara più bella dell'anno. A Cagliari sfida delicata per Maran"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA
14.02.2019 21:58 di Sebastian Donzella   Vedi letture
© foto di Alessio Alaimo
PL - Bia: "Col Sassuolo la gara più bella dell'anno. A Cagliari sfida delicata per Maran"

L'agente Giovanni Bia, parmigiano, tifoso gialloblù ed ex difensore ducale, è intervenuto ai microfoni di ParmaLive.com per analizzare la stagione dei crociati, vicini alla salvezza. Anzi, vicinissimi secondo lo stesso Bia. 

Col Cagliari che partita sarà?
"Molto delicata soprattutto per i sardi, Il Parma non ha nulla da perdere, è praticamente salvo. Bastano una manciata di punti per l'obiettivo salvezza, se i sardi non vincono la posizione diventa molto scomoda, con lo stesso Maran che rischia di saltare se non vincerà con i ducali. I crociati dovranno essere molto intelligenti a gestire la sfida ma questa è una delle grandi caratteristiche del Parma in questa Serie A. Credo sarà una partita molto tattica con pochi tiri in porta".

E poi giocherà in trasferta, terreno preferito dai gialloblù rispetto al "Tardini...
"In casa in realtà il Parma fa sempre la partita, non aspetta gli avversari. Poi se Chievo e Frosinone vengono a chiudersi è normale che fai più fatica a trovare la via del gol. Anche con la Juve i crociati hanno disputato un match straordinario tra le mura amiche e lo stesso vale per la partita col Cagliari vinta all'andata".

Con l'Inter che partita è stata?
"Molto equilibrata per un'ora, poi il Parma è calato molto fisicamente e i nerazzurri hanno avuto una supremazia territoriale schiacciante. Peccato nel primo tempo per la traversa di Gervinho ma nella ripresa, quando le squadre si sono allungate ed è venuta fuori la qualità dell'Inter, si aspettava da un momento all'altro il gol dei nerazzurri".

Un Bia che segue con grande attenzione il Parma...
"Insieme a una decina di amici andavamo in curva da bambini, ora siam vecchiotti e abbiam preferito prendere uno Sky Box al "Tardini". Ho visto 6-7 gare quest'anno in casa. La migliore, per me, è stata quella col Sassuolo: grandissima partita dei ducali fisica, tattica e tecnica. I neroverdi venivano da un bellissimo periodo ma il Parma li ha messi sotto".

Si aspettava un Parma così forte a inizio campionato?
"Così forte no, però ero convinto che fosse stato fatto un buon mercato. Non mi stupisco del buon campionato del Parma ma del fatto che sia straordinario sì. La differenza la fanno stimoli, fame e voglia. La società e il diesse Faggiano sono stati bravi a creare il giusto mix tra chi non aveva fatto la A e qualche giocatore come Inglese, Gervinho, Bruno Alves e Rigoni che aveva voglia di rivincita. Questo Parma ha una forza devastante: per i non addetti ai lavori era difficile solo da pensare, io immaginavo che facesse bene. Però il  prossimo anno, senza più la fame da neopromossa, potrebbe essere più difficile".

Ci sarà da svecchiare. Sempre con Faggiano?
"Non credo vada via, si trova benissimo a Parma e quindi la risposta è andiamo avanti con Faggiano. Poi sull'età bisogna vedere: il Parma di Donadoni era ultratrentenne, la strada giusta è questa: consolidare la categoria i primi anni, perché entrano i soldi dei diritti Tv. I giovani sono da inserire con molta parsimonia, il Parma non può sbagliare perché non può rischiare di ritrovarsi in B nelle prossime stagioni".