PL - Strada: “Stasera scontro diretto, anche il Genoa è coinvolto nella lotta salvezza. Brugman super”

19.03.2021 12:30 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Strada: “Stasera scontro diretto, anche il Genoa è coinvolto nella lotta salvezza. Brugman super”

Una breve ma intensa parentesi quella di Pietro Strada con la crociata addosso, che conserva un ricordo significativo di Parma e dei suoi tifosi. L’ex centrocampista bresciano, che in gialloblu ha collezionato 36 presenze e 5 reti tra il 1996 ed il 1998, ha indossato anche la maglia del Genoa nel 1999-2000, totalizzando 12 presenze. E proprio la sfida tra gialloblù e grifoni inaugurerà la prossima giornata del campionato di Serie A. Come andrà a finire? Di questo e molto altro ancora si è parlato ai microfoni di parmalive.com.

Parma finalmente vittorioso. Cosa vuol dire aver vinto contro la Roma?
“E’ stato dato un segnale importante, ma non solo da questa domenica. Bensì da un mese a questa parte. Con l’Inter ha perso, ma giocando bene. Nelle altre ha mostrato volontà di reagire. Quella con la Roma è stata decisiva rispetto alle altre per far credere davvero all’obiettivo salvezza”.

Crede nella salvezza ducale?
“Resta chiaramente complicata, qualcuna li davanti dovrà fermarsi. Le squadre che oggi sono a 26 punti devono ancora rallentare o andare a scartamento ridotto. La vittoria del Torino, ad esempio, non aiuta. La lotta sarà dura e tutto, per me, si deciderà all’ultima giornata. Ma ci sono tutte e carte in regola per ribaltare lo stato attuale delle cose. Chi è messo peggio è solo il Crotone, a mio avviso. Ma altre, come Benevento e Spezia, che sembravano dirette verso una salvezza tranquilla, ora sono in difficoltà”.

L'ultima vittoria ducale risaliva proprio alla sfida d'andata a Marassi. Come cambierà questa sfida da allora?
“Anche il Genoa non può dirsi fuori dalla zona retrocessione. Per il Parma, quella contro il grifone, diventa una partita fondamentale. Un risultato positivo può dare ulteriore fiducia alla squadra ed orientare l’ambiente verso la possibilità di crederci”.

Brugman qualità a centrocampo. Si rivede in lui? Chi gli ricorda in generale?
“Ognuno di noi ha caratteristiche specifiche, non è facile trovarne uno che sia somigliante. Sicuramente è un calciatore importante, fondamentale per questo finale di stagione. In caso di malaugurata retrocessione, sarebbe buona cosa ripartire da lui. Ma spero nella salvezza. Ha qualità anche Kurtic, che sta facendo un campionato importante. Ma anche Inglese e Pellé, se a pieno regime, diventano calciatori fondamentali”.

Che ricordi ha della piazza di Parma?
“A Parma ho fatto grande calcio, avendo giocato negli anni d’oro della squadra. Ho giocato anche in Champions League, sono legato tantissimo a questa città che mi è rimasta nel cuore. Soffro per la situazione attuale, perché non merita questa classifica. Ora serve forza per emergere in questo finale di stagione”.

Dalla Reggiana al Parma che effetto le fece? Con Ancelotti sempre presente. Si aspettava la carriera che poi ha fatto?
“Con Ancelotti il salto dalla B alla A l’abbiamo fatto insieme. Fu subito ben accettato dai tifosi, i risultati sono stati positivi. Il passaggio non è stato vissuto in maniera conflittuale, anzi. La piazza si è presentata bene fortunatamente. Andare in A è stato il massimo per me”.

E poi l'emozione della Champions League.
“Al mio primo anno a Parma ci guadagnammo la qualificazione in questa competizione. Allora non ci andavano quattro squadre come adesso. A Dortmund, purtroppo, mi sono rotto il ginocchio ed è stato un peccato per il futuro. Ma ho avuto il piacere di aver disputato diverse gare. Peccato perché quell’infortunio di cui sopra ha condizionato il prosieguo della mia carriera”.

Come viveva i derby con la Reggiana?
“Giocai il primo derby e feci anche gol, fu un motivo di orgoglio. Alla prima occasione, niente male. Ricordo anche una partita particolare per accensione di fumogeni, fu tutto molto particolare. Anche al ritorno ricordo una gara intensa, parlo sempre della stagione 1996/97. Scrivere il proprio nome nei marcatori del derby aiuta a restare nella memoria dei tifosi”.

A Genova per lei parentesi breve. Ballardini l'arma in più del grifo?
“Sicuramente ha dimostrato, negli anni e non solo quest’anno, di avere questa maglia nel cuore. Quando mette i panni di mister in questa società, riesce a tirar fuori il meglio di sé. E lo stesso fanno i suoi ragazzi”.

Come finirà stasera?
“Sono molto legato ad entrambe. Il Parma ha bisogno di tre punti e per questo propendo maggiormente per una vittoria del Parma. Vediamo come andrà a finire”.