PL - Pozzi: "Parma, la salvezza è possibile. Pellé? Credo nelle sue qualità"

12.02.2021 12:29 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Pozzi: "Parma, la salvezza è possibile. Pellé? Credo nelle sue qualità"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Lui, Graziano Pellé - nuovo attaccante del Parma su cui sono riposte molte delle speranze di salvezza del club - lo ha conosciuto molto da vicino. E crede nelle sue qualità, cosi come nel lavoro svolto sul mercato dalla dirigenza per conservare la Serie A. L'ex Nicola Pozzi (in gialloblù nel 2014-2015, collezionando però soltanto 3 presenze causa infortunio) prova ad infondere un pizzico di ottimismo. Ecco quanto ha raccontato il classe 1986 ai microfoni di Parmalive.com, facendo il punto della situazione generale su vari argomenti trattati. 

Il Parma d'ora in poi potrà contare su Pellè. Potrà fare la differenza sul serio?
“E’ un acquisto assolutamente importante per il Parma, va a completare il reparto avanzato. Ci ho giocato insieme, credo sia un grandissimo professionista. Anche se sin qui ha militato in un campionato non competitivo come quelli europei, credo che debba trovare soltanto il ritmo partita”.

Assieme avete condiviso ottimi momenti alla Sampdoria. Che calciatore era ai tempi, sul campo e fuori?
“Ho un bellissimo ricordo. Può succedere che a volte tra attaccanti ci siano dualismo, ma con lui non è mai successo. Ho un bel ricordo, parliamo di un ragazzo per bene. Abbiamo condiviso alla Samp la vittoria del campionato. Giocò meno di me, ma risultò ugualmente decisivo. I suoi gol furono tutti molto pesanti e ricordo da parte sua la capacità di mettersi a disposizione del gruppo”.

Quante chances di salvezza dà al Parma?
“E’ ancora tutto aperto. C’è un girone intero ancora da affrontare. La lotta è ancora lì, nulla è perduto. Bisogna giocare e darsi da fare, ci sono tutte le possibilità per recuperare”.

Il mercato di gennaio è stato funzionale?
“Credo che la squadra sia competitiva. Si, i problemi ci sono stati, ma mi fido anche del lavoro di D’Aversa, che conosce la squadra meglio di chiunque altro. La squadra ha tutte le carte in regola per salvarsi. Possiamo vedere un Parma diverso in questo prosieguo di campionato, sempre se non si lascia prendere da ansie e paure varie. Il mercato secondo me è funzionale”.

Per lei in gialloblù solo 3 presenze e peraltro in un'annata del tutto particolare. Che ricordi hai?
“A livello di città buono, ho lasciato degli amici li. Ci sono dei buoni rapporti. Ma dal punto di vista calcistico ovviamente no, anche perché fu qui che mi ruppi il secondo crociato. E poi il fallimento, dove tutti quanti perdemmo tantissimi soldi. Il risultato sportivo fu deludente. Non è stato un bel momento, avevo anche un contratto importante. Ritrovarsi improvvisamente svincolati fu una beffa dura da digerire. Ma è andata così, pazienza”.

La società di adesso è solida ma inesperta. Più vantaggi o svantaggi?
“La proprietà chiaramente è solida, l’esperienza deve mettercela la parte tecnica. L’esperienza sarà acquisita soltanto strada facendo, senza problemi. Conosco Carli, la ritengo una persona capace. L’ho conosciuta anche ad Empoli. Il Parma può navigare in acque tranquille”.

Rimpianti di carriera?
“I miei rimpianti sono legati ai problemi fisici, che mi hanno portato a smettere prima del tempo. Dopo l’intervento di Mariani, il ginocchio non si è ripreso più. Se non avessi avuto tutti i problemi fisici che ho avuto, adesso giocherei ancora. Peccato solo per questo, è andata cosi. Mi sono tolto comunque tante soddisfazioni”.

Che gara si aspetta col Verona?
“Oggi il Verona è un avversario tosto per tutti, per il loro modo di affrontare le gare. Servirà un Parma che sia nelle migliori condizioni per portare a casa punti pesanti”.

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