PL - L'agente di Dierckx: "Van Dijk il suo modello, scelto il Parma perché..."

18.01.2021 14:13 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - L'agente di Dierckx: "Van Dijk il suo modello, scelto il Parma perché..."

Quella di ieri non è stata una giornata come le altre per Daan Dierckx, giovane del Parma classe 2003, che ha esordito in Serie A, da titolare, nella sfida contro il Sassuolo, conquistando il favore della critica che lo ha premiato per la prestazione contro il forte attacco dei neroverdi. E per commentare la gara del giovane belga e il suo arrivo a Parma, la redazione di ParmaLive.com ha intervistato l’uomo che ha portato a Parma il giovane Daan, il suo agente Vitor Saba.

“Daan è stato il primo 2003 nei cinque maggiori campionati europei a giocare da titolare - esordisce Saba ai nostri microfoni. - Questo è un traguardo davvero importante. Ha giocato bene, ha personalità, ha il fisico per essere già lì nonostante abbia solo 17 anni. Mi è piaciuta la sua personalità, la sua cattiveria. Ha fatto una bella partita”.

Mi racconta qualcosa in più di questo ragazzo?
“Lui viene dalla scuola del Genk, dove tanti giocatori imparano a giocare a calcio, anche i difensori. È forte tecnicamente e ha un’uscita da dietro molto buona per i passaggi tra le linee. Daan dal punto di vista generale è già bravo nell’impostazione da dietro”.

Lei sapeva che avrebbe giocato ieri?
“La cosa che mi è piaciuta di più è che lui non sapeva che sarebbe sceso in campo fino a un’ora e mezza prima della partita. L’ha presa bene, mi ha chiamato per dirmelo e poi ha spento il telefono e ha fatto alla grande. L’ho saputo anche io con lui, ma avevo una sensazione che potesse giocare, perché era stato provato anche negli allenamenti”.

E dopo la partita che le ha detto?
“Mi ha chiamato prima di sua mamma! Io gli ho detto di chiamare prima sua madre e lui invece voleva sentirmi per ringraziarmi e dirmi che era felicissimo. Io ho fatto il lavoro prima e sarò sempre con lui, ma i novanta minuti che ha fatto lì ha fatti lui da solo. Era contentissimo, era anche sollevato perché tutto fosse andato bene. Era un po’ nervoso, ma dopo i primi minuti gli è passata e si è visto”.

Mister D’Aversa cosa gli ha detto a fine partita?
“Sai, il Parma stava vincendo fino all’ultimo minuto e l’aver pareggiato è stato preso come aver perso. Questo ha un po’ tolto la goduria del momento di Daan e magari qualcuno che poteva andare da lui a fargli i complimenti non l’ha fatto nell’immediato. In tanti gli hanno fatto le congratulazioni, ma non mi ha raccontato niente di speciale”.

Lui è arrivato a Parma poco fa: com’è nata la trattativa per portarlo in Italia?
“In realtà lui arriva a Parma prima, l’ufficialità è stata data il 19 dicembre perché avevamo problemi con la documentazione per la scuola di Daan, in Belgio. Senza quei documenti non poteva essere tesserato, e sono arrivati solo a dicembre. Lui era a Parma già da un mesetto”.

Nel post partita sono arrivati anche i complimenti del presidente Krause: avete scelto Parma anche per il progetto che vuole la società?
“Fa piacere, è stato molto bello. Noi che collaboriamo col Parma sappiamo che ora si investirà tanto sui giovani. Questo è stato uno dei motivi per cui ho voluto in prima persona portare Daan a Parma. Potevo portarlo da tante altre parti, in tante squadre che ad oggi potrebbero avere un’attrazione migliore. Abbiamo scelto il Parma perché io ho pensato fosse la squadra giusta con la nuova linea optata dalla società. Penso di aver fatto la scelta giusta”.

Qualche squadra me la può dire?
“Meglio di no (ride, ndr), che poi non gliene riesco a portare altri. A parte gli scherzi, stamattina peraltro una squadra della Top 3 in Olanda mi ha chiamato, perché in passato avevamo parlato di Daan: gli ho detto che sono stati troppo lenti”.

A fine partita ha detto che dedicava l’esordio a famiglia e amici perché “venivano dal nulla”: in che senso?
“Non va inteso letteralmente come se non avessero niente, ma era più inteso come il salto fatto. Lui giocava nell’Under 18 del Genk e ieri ha esordito in A, è stata una crescita molto veloce”.

Qual è il suo modello?
“Lui è matto di Van Dijk, lo studia molto. Una delle nostre prime conversazioni è stata proprio su Van Dijk, perché quando abbiamo iniziato a lavorare gli ho detto di guardare tutte le partite del Liverpool perché ha uno stile di gioco simile a Van Dijk. Ovviamente non dobbiamo fare paragoni, il ragazzo deve crescere”.

Inizialmente immagino che Daan fosse un rinforzo per la Primavera…
“Sì, era così, doveva essere un rinforzo della Primavera ma ha fatto talmente bene nei primi allenamenti che lo hanno aggregato subito. Da quando è arrivato a Parma si allena con la prima squadra, dopo una settimana in Primavera faceva da spola e dopo poco è rimasto fisso in prima squadra”.

E ora cosa dobbiamo aspettarci?
“Nulla, non dobbiamo avere aspettative. Ha fatto benissimo, ha fatto un esordio storico ma il Parma ha Bruno Alves, ha preso Benatia, ci sono tanti difensori esperti. Noi dobbiamo sperare che Daan continui a crescere e lavorare, e quando avrà un’opportunità dovrà essere pronto, perché abbiamo visto che è all’altezza”.

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