PL - Cardone: “Credevo alla vittoria sabato, ora la rimonta è complicata. Ma si può dare di più”

05.04.2021 17:50 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Cardone: “Credevo alla vittoria sabato, ora la rimonta è complicata. Ma si può dare di più”
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E’ stato uno dei cuori gialloblù più importanti degli ultimi vent’anni. Giuseppe Cardone, ex difensore classe 1974, ha indossato la maglia del Parma dal 2002 al 2008, collezionando 58 presenze e 2 reti. Ed ai microfoni di Parmalive.com offre volentieri il suo punto di vista sulla situazione ducale.
“La risposta è un po’ scontata, perché è un pochino al di sotto delle aspettative. Stagioni così sono travagliate, ma pur essendo la situazione complessa le possibilità esistono ancora. Allenatori e giocatori faranno di tutto per sovvertire i pronostici”. 

A Benevento è arrivato un pari, in extremis.
“Un ko sarebbe stato pesante, e c'è una partita in meno da giocare con meno punti a disposizione. Credevo che il Parma potesse fare un risultato importante”. 

Crede nella rimonta? 
“E’ indubbio che rispetto alla stagione di quest’anno è complicato. Però credo che, per quello che ho potuto vedere nell’ultimo periodo, Mihaila e Brugman possono dare senza dubbio qualcosa in più”. 

Krause può fare il bene del Parma? 
“Io credo di si. E’ chiaro che poi, dopo, spesso è accaduto che i progetti siano figlio dei risultati. Ma il presidente nelle sue comunicazioni ha ribadito la volontà di proseguire un progetto iniziato ed indipendentemente dall’esito di questa stagione. I progetti seri sono così, non ho ragione di pensare il contrario. Credo sia una persona seria Krause. Anche nei momenti di difficoltà serve una visione futura”. 

Non mancano però talenti: basti pensare a Man o Mihaila. E poi le certezze, come Gervinho e Pellé. 
“Sicuramente è cosi. E’ chiaro che Pellè può essere molto importante in termini di rendimento e personalità. Mi auguro per il Parma che possa risultare determinante per la salvezza”. 

Dal 2002 al 2008, sono tanti i ricordi che la legano al Parma. Anche ricchi di soddisfazioni. 
“La mia esperienza di Parma è indelebile sul piano professionale ed indipendentemente dai numeri. Sono cresciuto come calciatore e come uomo, è una realtà che resterà sempre nel mio cuore. I ricordi memorabili sono tanti”. 

Ecco, a proposito di questo. Dovesse scegliere la sua partita preferita, quale sarebbe? 
“Sicuramente lo spareggio per rimanere in A col Bologna, non ci sono paragoni”. 

Da Liverani a D’Aversa: cambio necessario? 
“Nella situazione in cui il Parma si trovava, cambiare rotta era necessario. Non è una questione di colpa o merito di chicchessia. E’ stata una decisione magari sofferta, ma giunti ad un certo punto bisognava fare qualcosa. Serviva una scossa, o almeno questo tentativo andava comunque fatto. Non tanto per una questione emotiva, ma il Parma andava davvero troppo piano”.

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