PL - Baraye: “Qualcuno non ha mostrato attaccamento alla maglia. Panchina? Prima scelta D’Aversa”

05.05.2021 21:10 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL -  Baraye: “Qualcuno non ha mostrato attaccamento alla maglia. Panchina? Prima scelta D’Aversa”
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© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Ora il presente dice Gil Vicente, ma in passato anche lui ha indossato la maglia del Parma nel vittorioso campionato di Lega Pro, stagione 2016-2017. Anche se da lontano, la retrocessione fa male. E tanto. Cosa ne pensa Yves Baraye? Ecco cosa ha raccontato ai microfoni di Parmalive.com.

Che sensazioni ci sono dopo la retrocessione aritmetica in B? 
“Mi ha fatto molto male la notizia della retrocessione del Parma. Ormai molte persone mi associano alla squadra gialloblù perché in passato sono stato un calciatore ducale. In Senegal quando la mia famiglia e i miei amici parlano del Parma, pensano subito a me. Subito dopo l’aritmetica retrocessione del Parma, i miei amici mi hanno mandato dei messaggi per informarmi. Il Parma è la miglior squadra in cui ho giocato. Non è una notizia che mi ha fatto piacere ricevere. Mi dispiace veramente”.

Quali gli errori principali di quest'anno?
“Non posso dirli con certezza. Penso e ho notato che c’è stato un cambiamento totale. Non è mai facile cambiare una squadra intera. Ho notato che alcuni giocatori sono rimasti, ma tanti altri sono nuovi: non conoscono la lingua e non conoscono il calcio di Serie A.  Molti giocatori sono forti ma non conoscono bene il calcio italiano, devono ambientarsi prima. Come anche nel mio caso: ora sono in Portogallo ma il primo anno ho fatto un po’ di fatica per ambientarmi. Inoltre è stata proprio una stagione sfortunata, guardando le partite ho notato che molte volte il Parma si è fatto rimontare”.

Da quali uomini ripartire immediatamente? 
“I giocatori del Parma sono di qualità, da Serie A. Penso tuttavia che non tutti siano attaccati alla maglia, come Buffon, Del Piero in passato o Lucarelli nel caso specifico del Parma. Se qualcuno rimarrà a Parma è perché è davvero attaccato alla maglia e alla città. Non sono scelte facili perché si tratta di scelte di vita. Sono tutti ottimi giocatori, che sicuramente avranno attirato l’interesse di qualche club di A. Se decideranno di rimanere vorrà dire che la loro scelta è stata fatta per amore verso la maglia, i tifosi e la città di Parma”.

C'è un tecnico emergente a cui affiderebbe la guida del club in B?
“É dura fare un nome. Io ho conosciuto D’Aversa ma gli altri non li conosco. Per conoscere bene un allenatore devi conoscerlo di persona.  Al Parma occorre un allenatore bravo. D’Aversa comunque sia conosce città e ambiente, ma anche la società. E sa cosa vuole il Parma. Poi bisogna vedere quali sono anche le sue intenzioni, ma dovrebbe ricadere su di lui la prima scelta".

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