Trent'anni fa l'arrivo di Taffarel a Parma. Il ricordo di Di Palma: "Preso come marchio Parmalat ma poi..."

14.07.2020 18:10 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Trent'anni fa l'arrivo di Taffarel a Parma. Il ricordo di Di Palma: "Preso come marchio Parmalat ma poi..."

Esattamente trent’anni fa Claudio Taffarel sbarcava in terra emiliana, insieme al belga Grun e allo svedese Brolin. Il portiere brasiliano, pagato 2 miliardi di lire, arrivava dall'Internacional de Porto Alegre, scatenando le critiche della stampa. Per i quotidiani infatti fu uno scandalo “sprecare” uno slot per giocatori stranieri su tre per un portiere, peraltro proveniente da una terra di "10" e non di "1".  Taffarel rimase a Parma dal 1990 al 1993 e dal 2001 al 2003, parentesi in cui ricoprì il ruolo di secondo di Sebastien Frey. Per la cronaca a Parma vinse due Coppe Italia, una per parentesi, e una Coppa delle Coppe, e in 100 partite totali subì 88 reti. Vinse anche il mondiale del '94, ma per noi italiani quello è meglio non ricordarlo. 

E ad accompagnare l’esperienza di Taffarel a Parma c’era Vincenzo Di Palma, storico preparatore dei portieri di Nevio Scala, che al Fatto Quotidiano racconta: “I portieri stranieri ora sono più della metà, allora invece era una novità assoluta, Taffarel fu preso come un marchio della Parmalat, ma è stato bello lavorare con lui e confrontarmi con una cultura diversa, nel corso dei mesi è migliorato molto. La scuola italiana è la migliore anche oggi, Szczesny e Alisson hanno giocato alla Roma, ora uno è alla Juventus e l’altro al Liverpool, ma anche Handanovic. Il mondo dei portieri è stato rivoluzionato dagli allenatori italiani.”