Il "fattore campo" crolla a porte chiuse: uno studio lo dimostra

21.05.2020 20:00 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Il "fattore campo" crolla a porte chiuse: uno studio lo dimostra

Quante volte si parla di campo ostico o fattore campo? Soprattutto in Serie A questo concetto trova spesso adesioni, soprattutto quando si parla delle squadre della parte destra della classifica, che trasformano lo stadio di casa in un vero e proprio fortino. Anche per il Parma questo discorso trova riscontri: in questa stagione i crociati hanno venduto carissima la pelle davanti al proprio pubblico, cedendo solo cinque volte la posta piena, contro le big Juventus, Lazio e Milan, e inciampando contro il Cagliari e la SPAL. Già, e proprio la sconfitta contro la SPAL, discussa e "surreale", ci porta ad analizzare uno studio del sito The Conversation. Il sito infatti, ha analizzato tutte le gare giocate dal dopoguerra ad oggi che si sono disputate a porte chiuse, notando come i risultati siano molto diversi rispetto alle gare giocate con il pubblico sugli spalti. Infatti, il "fattore campo" crolla dal 46% delle vittorie casalinghe con il pubblico sugli spalti, al 36% a porte chiuse. 

Con la riapertura del calcio dunque, il fattore campo rischia davvero di diventare ininfluente, come vistosi in occasione di Parma-SPAL, quando i ferraresi sono riusciti ad espugnare un Tardini deserto. Quello degli spalti deserti sarà un fattore decisamente importante, che non porterà vantaggi a nessuna delle due squadre, ma che penalizza, almeno nei numeri, il rendimento delle squadre casalinghe.