Ieri l'ultimo saluto di Firenze a Rocco Commisso, presente Cherubini in rappresentanza del Parma

27.01.2026 09:21 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Ieri l'ultimo saluto di Firenze a Rocco Commisso, presente Cherubini in rappresentanza del Parma

Nella giornata di ieri, a Firenze, si è svolta in Duomo la Messa in suffraggio di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso il 16 gennaio scorso a 76 anni. Tante le personalità del mondo del calcio e le istituzioni presenti all'evento. Non mancava nemmeno il Parma, rappresentato dal CEO Federico Cherubini.

Non ha potuto partecipare il presidente Krause, che però aveva condiviso un messaggio in ricordo del connazionale e amico: "Rocco è un amico, una persona che conoscevo da tanti anni e che ho avuto l’opportunità di conoscere quando mi si è presentata l’opportunità di acquistare il Parma Calcio.

Tutti voi conoscete Rocco. Rocco è semplicemente Rocco. E' stata una persona molto diretta, con le proprie idee e convinzioni molto forti, ma è stato un amico. È stato sempre piacevole parlargli, i miei ricordi di Rocco, da un punto di vista legato al calcio, sono quelli di una persona calorosa, aperta e che mi ha sempre aiutato, dandomi avvertimenti e consigli come un vero amico.

Ma Rocco non va pensato come una persona solamente legata al mondo del calcio. E' immigrato in America che era un giovane ragazzo ed è diventato un uomo di grande successo. Rocco rappresenta uno dei migliori esempi delle opportunità che la vita può offrire a chi emigra in cerca di un futuro migliore.

Questo è quello a cui dobbiamo pensare, a quello che Rocco ha fatto per noi, ma anche alle opportunità che Rocco ha saputo cogliere ed è stato in grado poi di ricambiare tornando nella sua Italia. In questo momento tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a lui e alla sua famiglia".

Oggi invece, nel Museo dello Stadio Tardini, si terrà la commemerazione degl giorno della memoria e il consueto ricordo di Renzo Cavallina, storico portiere del Parma sopravvissuto ai campi di prigionia durante la seconda guerra mondiale, per essersi rifiutato di arruolarsi nella Repubblica Sociale Italiana e combattere a fianco dei nazisti. Il Parma, come ogni anno, celebrerà i suoi valori, in presenza dei portieri delle prime squadre e delle formazioni Primavera.