PL - Cannata: “Parma più forte dell’anno scorso. Mi emoziono a pensare al passato"

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11.10.2019 20:20 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - Cannata: “Parma più forte dell’anno scorso. Mi emoziono a pensare al passato"

Intervistato dalla redazione di ParmaLive.com, l’ex calciatore e storico collaboratore tecnico del Parma Enrico Cannata ha parlato del momento dei crociati, lasciandosi anche andare a qualche ricordo del suo passato nel club:

Il Parma era in un buon momento e poi è arrivata la sconfitta di Ferrara: come se la spiega?
“Bisognerebbe essere dentro per capire che cosa è cambiato dal Torino alla gara di Ferrara. Il modo di stare in campo, l’atteggiamento, è cambiato totalmente. Il Mazza poi sembra essere un campo un po’ ostile, forse ha influito sull’atteggiamento”.

C’è un limite mentale in questa squadra?
“Questo lo vedremo, in questo momento si potrebbe dire di sì ma è anche presto per dare giudizi definitivi. Parma è una città senza grosse pressioni, se cominci ad andare bene e non sei molto motivato per crescere perdi qualcosa a livello di tensione, ma è ancora presto. E’ ancora tutto da fare”.

Gervinho ha appena rinnovato fino al 2022:
“Sono scelte della società, hanno ritenuto che potesse fare ancora bene. L’anno scorso è stato molto importante”.

Alla ripresa ci sarà il Genoa, squadra in difficoltà: che partita si aspetta?
“Il Genoa l’ho visto con il Milan: è una squadra che gioca bene, corre, non è affatto male. E’ una squadraccia da incontrare in questo momento, sia perché ha bisogno di punti, sia perché è una squadra in un momento negativo e vorrà rilanciarsi. In questo momento solo i risultati la stanno condannando, ha problemi davanti però credo sia una partita molto difficile, molto pericolosa”.

Come vede il Parma nella corsa salvezza?
“Il Parma oggi ha assemblato un organico più forte dell’anno scorso, almeno sulla carta. Naturalmente poi in campo contano tante cose, ma penso che l’organico sia più forte dell’anno scorso e credo arriverà più in alto in classifica”.

Stiamo vedendo sviluppi diversi rispetto all’anno scorso dal punto di vista del gioco: crede sia la scelta giusta provare un palleggio più dal basso?
“Personalmente preferisco veder giocare però ognuno prova a sfruttare il materiale umano che ha a disposizione. D’Aversa se ha deciso così significa che crede che si possa fare calcio anche in un’altra maniera. Poi per adesso sta pagando vedremo più avanti cosa succederà. A volte si costruiscono dei problemi dove non ci sono: se li vai a cercare i problemi stai sicuro che arrivano”.

Lei ha vissuto due avventure a Parma, prima da calciatore e poi da collaboratore tecnico:
“Ho vissuto l’epopea di Ceresini, di Tanzi, purtroppo anche quella di Ghirardi. Mi vengono le lacrime quando ricordo questi momenti, tantissime gioie. Vorrei tornare indietro e rifare tutto da capo di nuovo”.

Le manca il contatto con la squadra?
“Mi manca il campo, il rapporto di tutti i giorni con la squadra”.

In futuro crede ci sia la possibilità di rientrare a far parte del Parma?
“Non lo so. Sono un appassionato di calcio, un tifoso del Parma, sono fuori da tempo ma conosco ancora tanta gente dentro. Sta a loro però nel caso dovrebbero darsi una mossa perché poi divento troppo vecchio (ride, ndr). I ricordi comunque sono sempre magnifici, non scorderò mai nulla”.

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