Galli spiega l'area metodologica: "Obiettivo di far emergere il talento dei giovani calciatori"

30.07.2021 18:33 di Donatella Todisco   vedi letture
Galli spiega l'area metodologica: "Obiettivo di far emergere il talento dei giovani calciatori"

Nella giornata di ieri, giovedì 29 luglio,si è tenuta la prima seduta di allenamento per la formazione Primavera del Parma Calcio 1913, guidata da Cesare Beggi, presso il Centro Sportivo di Collecchio. Nel pomeriggio c'è stato l’incontro conoscitivo con Filippo Galli, che ha loro presentato i suoi diretti collaboratori Domenico Gualtieri ed Edgardo Zanoli, spiegando di cosa si occupano. Il responsabile Area Metodologica ha dichiarato: "L'area metodologica generalmente riguarda il calcio spagnolo. C'è anche nei paesi del Nord Europa e nei paesi anglosassoni, però è una sessione più legata agli aspetti fisico-atletici. Noi abbiamo un approccio differente. E' un'area che, in estrema sintesi, vuole mettere ciascuno di voi nelle condizioni migliori per esprimere il proprio talento. Noi abbiamo lavorato insieme per diversi anni in un altro club professionistico, abbiamo lavorato insieme per la Federazione, ma questo non vuol dire che faremo copia e incolla perchè siamo cambiati noi, le nostre idee e il nostro pensiero, ma soprattutto dobbiamo considerare un contesto nuovo e ragazzi nuovi. Il nostro obiettivo sarà quello di conoscere ognuno di voi, le vostre storie, i vostri bisogni e le vostre necessità. Il percorso, poi, lo costruiremo insieme a voi: ognuno di voi è un individuo in un contesto di squadra, dove ci sono tante persone accanto a voi, come gli allenatori, gli scout. Tutti determinano qualcosa in questo percorso. Noi siamo qui per fare un viaggio insieme che vi porti, i più possibili di voi, a diventare dei calciatori professionistici. E' chiaro che c'è anche un obiettivo sportivo e dobbiamo provare a vincere per andare in Primavera 1. Noi vogliamo vincere cercando di giocare un calcio, che è anche la scelta dell'allenatore della Prima squadra, propositivo, di comando del gioco, ma non per un esercizio di stile. Riteniamo che quel modo di fare calcio, a qualsiasi livello, ha inciso il percorso di qualsiasi giocatore. E' un calcio formativo, fatto di scelte e principi".