D'Aversa sulla classifica: "Obiettivo salvezza, ma deve esserci sempre l'ambizione di fare meglio"

29.05.2020 19:37 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
D'Aversa sulla classifica: "Obiettivo salvezza, ma deve esserci sempre l'ambizione di fare meglio"

Nel prosieguo della sua intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, l'allenatore dei crociati Roberto D'Aversa ha affrontato altri temi. In particolare, il mister ha parlato di come il Parma rientrerà in campo e di quelli che possono essere gli obiettivi della squadra per questo finale di stagione, senza dimenticare del gesto compiuto di ridursi lo stipendio: "Credo che questo gesto stia a dimostrare che siamo fortunati a lavorare in una società come il Parma dove i valori contano e dove prevale sempre il noi rispetto all'io. E significa anche che ho a disposizione non un gruppo di giocatori con poca sensibilità ma dei veri uomini. Quello che si è fatto, e va detto chiaramente, non va dato per scontato".

Il Parma riparte da 35 punti. Una situazione di grande tranquillità che potrebbe agevolare la squadra anche dal punto di vista mentale?
"Tranquillità è un termine che mi piace poco. In Serie A non ci si può permettere questo stato d'animo perché le insidie sono sempre moltissime e ci vuole poco per pregiudicare il buon lavoro fatto. Puoi ritrovarti in situazioni spiacevoli come quella della seconda parte della stagione scorsa e poi recuperare diventa davvero difficile. Sicuramente il nostro pensiero non può essere quello di scendere in campo con leggerezza o superficialità. Mancano tredici partite e le affronteremo tutte con la grinta e la determinazione di sempre per poter raccogliere il maggior numero di punti possibili".

La parola Europa è sempre un tabù?
"Scenderemo in campo per raggiungere al più presto l'obiettivo che ci eravamo dati a inizio stagione e del quale non abbiamo mai fatto mistero, vale a dire la salvezza. Dopodiché ci deve essere sempre l'ambizione di fare meglio. Non saremmo professionisti se non l'avessimo".

Come sarà secondo lei la prossima stagione che partirà, ragionevolmente, fra settembre e ottobre con la prospettiva di un campionato europeo da disputare il prossimo anno?
"Sicuramente, a differenza degli altri anni, il tempo a disposizione per le vacanze e la preparazione sarà decisamente minore. In una stagione normale si stacca per 30-35 giorni. Quest'anno credo che più di due settimane non riusciremo a ritagliarcele. E la lunga sosta causata dalla pandemia non si può paragonare certo alle classiche ferie perché una cosa sono due mesi in casa, un'altra un mese di relax che può servire a ricaricare le pile. Questo per dire che sicuramente qualche strascico ci sarà anche nella prossima stagione che non potremo affrontare come siamo abituati a fare".