Chichizola: "Ho sentito la fiducia del club, vogliamo costruire una squadra importante"

20.07.2022 12:11 di Rocco Azzali   vedi letture
Chichizola: "Ho sentito la fiducia del club, vogliamo costruire una squadra importante"
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© foto di Federico Gaetano

Stamane, nella sala stampa del Tardini, si è presentato il nuovo acquisto del Parma Leandro Chichizola: il portiere argentino classe 1990 ricoprirà il ruolo di vice Buffon, complici anche le recenti uscite di Turk in direzione Reggiana e Colombi, accasatosi definitivamente alla Reggina. Queste le prime parole da giocatore crociato dell'ex Perugia: "Sono molto contento di essere qua e della fiducia che il club mi ha dimostrato: lavorerò tanto per raggiungere gli obiettivi con il gruppo. Vogliamo costruire una squadra importante, con ragazzi forti che punta a raggiungere traguardi importanti".

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Ti stimola giocare con Buffon?
"Uno dei motivi per i quali ho scelto di venire qui è stato certamente la sua presenza. Lo ammiro da quando sono bambino che lo vedevo in tv, ora allenarmi con lui è un sogno che non mi sarei mai immaginato. Come ho detto ad un amico, conoscevo Superman, adesso imparerò a conoscere Clark Kent. In questi 3/4 giorni in cui siamo stati insieme ho già iniziato a capire che Clark Kent è ancora più grande di Superman: questo fa capire il perché Gigi ha fatto una carriera mostruosa".

Come vivi le pressioni di una piazza così importante?
"Sappiamo che il Parma vuole fare un campionato importante, ma noi dobbiamo solamente pensare a lavorare di squadra. La Serie B la conosco e so come funziona: le squadra che vanno su devono essere forti e compatte. Noi dobbiamo ancora lavorare tanto".

Chi sarà il titolare tra te e Buffon?
"Lui, assolutamente. Non ci sono motivi, è così: è Buffon, punto. Ora sta tornando da un infortunio, e quando sarà disponibili giocherà lui. Io sono qua perché il mister ed il club mi hanno voluto, ma le prime cose che ci siamo detti sono state proprio queste. Io mi farò trovare pronto quando Gigi non potrà esserci. Sarò come Steve Kerr ai Chicago Bulls: io giocherò quando non ci sarà Buffon, e Buffon naturalmente è Micheal Jordan (ride, ndr)".

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C'è un aneddoto che ti lega a lui?
"Ci sono stati 3 giocatori che nella mia carriera ho incontrato e quando li ho visti sono rimasto come congelato. Il primo è stato Maradona, quando facevo il raccattapalle allo stadio del River Plate e giocò la Nazionale: lui aprì la porta dello spogliatoio e io rimasi paralizzato, non mi usciva nemmeno una parola. Poi al Camp Nou, con Messi: stavo parlando con Mascherano, mi giro e me lo trovai lì, ma non mi uscì nemmeno una parola. Così mi è successo anche con Buffon, l'anno scorso al Tardini: l'ho visto e sono rimasto congelato. Ora averlo come compagno è fantastico, cercherò di imparare il più possibile dai suoi insegnamenti e crescere ancora".

Com'è nata la trattativa con il Parma e come il club ti ha convinto?
"Ho fatto una buona stagione a Perugia, dove sono stato bene, però poi mi è arrivata questa offerta che non potevo lasciar scappare. Ho parlato con chi ha giocato qua e tutti mi hanno parlato benissimo del club, per cui la scelta è stata semplice".

Quali sono i tuoi obiettivi personali? Secondo te questa squadra può lottare per andare in Serie A?
"Prima di tutto è iniziare a lavorare con la squadra: ho fatto solo 3 allenamenti ed un'amichevole. Non penso ad obiettivi del singolo, penso a fare bene per la squadra, a creare il gruppo che serve per raggiungere i traguardi di squadra. Noi portieri dobbiamo pensare a non prendere gol, ma è comunque un obiettivo di squadra, così come cercare di farne il più possibile davanti".

Sarà una Serie B ancora più dura dello scorso anno?
"Ci sono grandi nomi anche quest'anno, ma la Serie B è sempre stata così. Ogni anno si alza il livello".

Che sensazione ti hanno dato i tifosi in questi primi giorni a Parma?
"Averli accanto è importante per noi, noi sentiamo il loro supporto. Mi ricordano un po' i tifosi argentini: sempre vicini alla squadra, nel bene e nel male".

Siete in tanti argentini: tu, Valenti, Vazquez, Estevez. Porterete la giusta "garra"?
"Penso che tutte le squadra hanno bisogno di garra. Quando parliamo nello spogliatoio cerchiamo di trasmetterlo, ma dobbiamo averla tutti dentro. In Serie B se non sei una squadra tosta fai fatica. Dobbiamo essere uniti e compatti per raggiungere i nostri obiettivi".