Largo ai giovani: stasera il Parma più verde dell'anno, ma l'88/89 resta lontanissimo

15.03.2022 14:00 di Redazione ParmaLive Twitter:    vedi letture
Largo ai giovani: stasera il Parma più verde dell'anno, ma l'88/89 resta lontanissimo

Quello di stasera potrebbe essere facilmente il Parma più giovane dell'anno, anche se ovviamente tanto dipenderà dalle scelte iniziali di Iachini, che tuttavia non ha mai avuto paura di affidarsi ai giovani sin dal suo arrivo sulla panchina crociata. Complici le assenze dei senatori Buffon, Inglese e Vazquez, anche solo la mancata presenza nella formazione titolare di Danilo potrebbe garantire di superare l'attuale record gioventù stagionale, raggiunto da Maresca nella sfida casalinga al Lecce del 15 agosto (Coppa Italia) e da Iachini nella trasferta di Pisa di tre settimane fa, complice l'esordio di Turk tra i pali. Rispettivamente 25,1 anni per la prima formazione e 25,5 per la seconda, 'sbilanciata' dalla presenza di Vazquez, Danilo e Inglese tra i 20enni. L'ipotesi di titolarità di giocatori come Sohm, Circati, Camara, Bonny, Correia, Balogh e Oosterwolde abbasserebbe senza dubbio il precedente limite. 

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MA L'88/89 RESTA LONTANISSIMO
Il record di gioventù della storia ducale (da quando si tiene traccia di questi dati, ndr) rimane però inarrivabile: nell'88/89 mister Giampiero Vitali schierò una squadra di poco più che adolescenti per gran parte della stagione (il Parma giocava in Serie B e concluse la stagione al 10° posto), raggiungendo il picco nella trasferta di Cremona, dove l'età media era un impressionante 20,5. Giovani sì, ma tutti o quasi destinati a entrare nella storia del club crociato: questa infatti la squadra che ottene il pari contro una delle big del campionato in quell'annata, tanto che poi venne promossa in Serie A. In porta il 22enne Marco Ferrari, vero senatore della squadra, difesa a cinque composta da Pullo (20), Minotti (21), Apolloni (21), Verga (18) e Rossini (17), centrocampo a quattro con Giandebiaggi (19), Osio (22), Di Già (20) e Gelsi (20), mentre come unica punta, ovviamente, Alessandro Melli, allora appena 18enne.