Focus - A Parma pochi uruguagi: Schiappacasse succede a Gargano e al Cebolla Rodriguez

19.02.2019 21:38 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Focus - A Parma pochi uruguagi: Schiappacasse succede a Gargano e al Cebolla Rodriguez

L'arrivo a Parma di Nicolas Schiappacasse, il quale a sorpresa si è caricato la responsabilità di vestire la maglia numero 10, rappresenta il terzo giocatore uruguayano di un certo peso nella storia del club. Non una grande tradizione dunque: come si suol dire, pochi ma buoni. Certo, va detto che il Parma ha avuto sotto contratto altri giocatori di questa nazionalità: uno lo è tuttora, ovvero il terzino Juan Ramos, attualmente in prestito al Trapani. Tuttavia ci riferiamo solo ai giocatori che hanno avuto modo di disputare partite ufficiali in campionato con i crociati, ed è per questo che non includeremo due "meteore" come Gonzalo Mastriani e Emilio MacEachen.

Dicevamo: Schiappacasse è il terzo uruguayano a Parma, se escludiamo le eccezioni di cui abbiamo parlato sopra. E, come abbiamo detto ancora, pochi ma buoni, perché entrambi gli altri uruguayani transitati dal capoluogo emiliano hanno vestito la Celeste, cioè la maglia della loro Nazionale, diventandone punti fermi. Entrambi rappresentano un passato recente del club, sebbene si leghino uno a un ricordo molto bello, e l'altro a una stagione particolarmente dolorosa: il tutto, a distanza di un solo anno. Stiamo parlando infatti di Walter Gargano e Cristian Rodriguez.

Partiamo da Gargano, centrocampista portato in Italia dal Napoli, che attualmente gioca ancora, in patria, con la maglia del Penarol. Piccolo motorino di centrocampo, Gargano ha giocato in Italia per ben otto anni, vestendo, oltre alle maglie di Napoli e Parma, anche la prestigiosa casacca dell'Inter. In Emilia, Gargano arriva nel pieno della maturità, a 29 anni appena compiuti: è un giocatore di livello internazionale, abbastanza affermato in Sudamerica e in Italia, visto che arriva dal prestito all'Inter appena concluso. A livello di squadra sarà una stagione sportivamente trionfale per quel Parma, e dunque anche per Gargano. Grazie anche all'innesto di Antonio Cassano, è proprio nel 2013/2014 che il Parma centra il sesto posto, ottenendo il pass per l'Europa League. Una qualificazione in Europa che, purtroppo, non si concretizzerà mai per i problemi finanziari che verranno alla luce nella stagione successiva. Al termine di quell'anno, che rappresenta anche il centenario del club crociato, Gargano colleziona 23 presenze, con una rete. Con Donadoni in panchina effettivamente gioca, anche se non è sempre titolare inamovibile: si ritaglia però un ruolo nel sesto posto dei ducali.

Proprio l'anno successivo, arriverà a Parma l'altro uruguayano al centro di questo Focus. Si tratta di Cristian Rodriguez, detto "El Cebolla". In quell'anno, se vi ricordate, succede di tutto: i problemi di liquidità di Tommaso Ghirardi, la messa in vendita della società, e l'acquisto concluso da parte di un fantomatico gruppo russo-cipriota. Gli investitori, in realtà, si riveleranno essere albanesi, con Rezart Taci che rileverà la società. Siamo appunto alle porte del mercato di gennaio, e vengono fatti tanti nomi per la finestra invernale in ottica Parma. Qualche nome di livello internazionale, effettivamente, arriva a Parma: tra questi il portoghese Silvestre Varela e, appunto, Cristian Rodriguez. Saranno solo cinque, però, le presenze del Cebolla con la maglia crociata, dove peraltro spesso il giocatore figura anche bene. Poi l'addio, con la rescissione contrattuale in seguito alla tempesta societaria che investe ancora il Parma, che intanto passa all'ineffabile Giampietro Manenti e conosce l'onta del fallimento. A fine anno il Parma dovrà ricominciare dalla Serie D, con Rodriguez che invece continuerà a girare per il mondo. Ma questa è un'altra storia.