PL - Siddi (RBN): "Ancora tanti ballottaggi, a Parma storicamente la Juve fatica"

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23.08.2019 17:33 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
PL - Siddi (RBN): "Ancora tanti ballottaggi, a Parma storicamente la Juve fatica"

Raggiunto telefonicamente dalla redazione di ParmaLive.com, Edoardo Siddi di Radio Bianconera ha dipinto il quadro della nuova Juventus, che dovrà sin da subito fare a meno di Maurizio Sarri: “Non so se l’assenza di Sarri possa influire sul risultato ma per i giocatori avere l’allenatore in panchina è sempre meglio. Chiaramente la partita sarà stata preparata in settimana, Martusciello ha un modo di pensare simile a Sarri e quindi in certe letture può dare una mano, anche se non penso sia il modo migliore di presentarsi alla prima di campionato anche potranno esserci delle complicazioni. Credo però che la squadra abbia giocatori sia di qualità che di esperienza per poter sopperire a una mancanza come questa e poi volendo scorgere un aspetto positivo, i giocatori saranno responsabilizzati al 200% per colmare questa mancanza”.

Lo scorso anno la Juventus con il Parma soffrì e non poco:
“Paradossalmente il 2-1 del Tardini fu più sofferto del 3-3 dello Stadium, perché la Juve a Parma soffrì tanto risolvendola quasi per inerzia, contro un Parma che l’aveva preparata davvero molto bene. E’ uno stadio dove notoriamente la Juve non ha vita facile, uno stadio che ha una sua storia e che trasmette qualcosa di diverso da altri. Lo stesso periodo iniziale non aiuta, con la Juve in fase di rodaggio e che deve trovare gli automatismi, mentre il Parma, che ha cambiato qualcosa, ha già un’idea, quella dell’anno scorso portata da D’Aversa, che può portare a quella continuità che la Juve in questo momento non ha, essendo in una fase di cambiamento. Non sarà una partita facile per la Juve, con il Parma che la sta preparando bene e con il fatto che per queste squadre affrontare la Juve ha sempre un sapore speciale”.

Per la formazione ci sono ancora alcuni ballottaggi, sembra quasi che Sarri riparta dagli uomini di Allegri:
“I ballottaggi ci sono quasi in ogni ruolo, con solo Bonucci-De Ligt quasi da accantonare. La lettura è corretta, la Juve in questo momento di cambiamento deve tener conto del fatto che non può essere ancora la squadra che vuole Sarri o quella che deve diventare e si affida a giocatori che hanno una coesione tra di loro anche per sopperire a delle mancanze che ci sono, essendo ancora al 24 di agosto e non ci sono quegli automatismi che Sarri spera di portare alla squadra. Sono scelte abbastanza comprensibili, anche perchè poi, dei nuovi, alcuni come Ramsey sono in ritardo, De Ligt è alla prima esperienza in un campionato estero e davanti sostanzialmente c’è il ballottaggio Higuain-Dybala, anche se Higuain è un “nuovo” diverso. Sicuramente a Parma e contro anche il Napoli, la squadra attingerà ad Allegri perchè è ciò che conosce meglio, e nei momenti di cambiamento ciò che è certo fa sempre comodo”.

Un uomo di Allegri come Khedira sembra aver convinto e domani partirà titolare:
“Khedira è stato definito un uomo di Allegri perchè l’ex allenatore ci si affidava molto anche se Khedira nel corso della sua carriera ha convinto quasi tutti i suoi allenatori e al netto dei problemi fisici è un giocatore indiscutibile. Nel gioco della Juve di Sarri ci sta molto bene, specie con un Dybala centravanti perchè ha quelle capacità di inserimento e di tempi che forse nessun altro ha in rosa. In attesa di scoprire i nuovi, può essere un giocatore veramente importante con l’unico nodo legato alla condizione fisica: se riuscirà ad essere in condizione sarà quasi un nuovo acquisto e Sarri difficilmente rinuncerà a lui”.

La velocità di Gervinho contro una difesa alta quanto può fare male?
“A bocce ferme può fare malissimo anche perchè le azioni sofferte dalla Juve nel precampionato sembrano fatte a posta per Gervinho, con la Juventus che ha sofferto queste palle lunghe a scavalcare le linee. Con Gervinho non devono nemmeno essere poi così precise, basta che la palla passi. Può sicuramente essere una chiave e sono convinto che la Juve abbia ragionato su come cercare di aggirare questo problema, considerando che quando l’ivoriano parte è incontenibile, e servirà che la corsia in cui giocherà abbia qualche raddoppio, a volte rinunciando all’atteggiamento che Sarri vuole, abbassandosi e senza dare profondità a giocatori come Gervinho. Sicuramente se al Parma riuscirà il giochino di azionare Gervinho, potrà essere un problema per la Juve. Fermare o arginare la sua velocità sarà il primo problema, anche se il Parma non è solo lui, ma alla luce di quello che dicevo, nel pre campionato la Juve ha mostrato di soffrire queste iniziative”.

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