PL - Budel: "Buon Parma a Udine, il campionato si è alzato di livello ma la squadra è più forte"

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06.09.2019 19:45 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
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PL - Budel: "Buon Parma a Udine, il campionato si è alzato di livello ma la squadra è più forte"

Alessandro Budel, ex centrocampista del Parma e attuale commentatore sulla piattaforma streaming DAZN, è stato contattato dalla redazione di ParmaLive.com, con cui ha parlato della gara di Udine e ha fatto un punto sul mercato e sulla nuova Serie A: 

Ha commentato la gara contro l’Udinese, come ha visto il Parma?
“L’ho visto bene, un po’ sulla falsariga dell’anno scorso. Si è difeso bene, nel primo tempo l’Udinese meritava qualcosa in più, ha sbagliato un paio di gol con De Paul e ha espresso una mole di gioco maggiore. Il Parma però è stato bravo a soffrire e a trovare il pareggio a fine primo tempo grazie a una bella giocata di Kulusevski che ha portato al gol di Gervinho. Poi nel secondo tempo, grazie alle ripartenze, è riuscito ad andare in vantaggio, ancora con una grande giocata di Gervinho e con la grande palla messa di nuovo da Kulusevski per il gol di Gagliolo. Credo che soprattutto il secondo tempo sia stato l’emblema della partita, perché il Parma è stato molto cinico e l’ha chiusa nel momento giusto”.

Durante la telecronaca ha lodato Kulusevski: che ne pensa di questo ragazzo? E’ una sorpresa?
“E’ una sorpresa per me. Avevo visto la partita con la Juve e onestamente non mi aveva entusiasmato, mi era parso un po’ acerbo. Su alcune cose lo è ancora, gli manca un po’ di continuità durante la partita, nel primo tempo non era partito bene però ha dato una gran palla a Gervinho. E' stato sempre incisivo durante la gara, è andato in crescendo, ha un gran potenziale e penso che non possa che migliorare e fare bene, anche perché è molto giovane e ha tutto quanto da guadagnare per esprimersi al meglio. Deve acquisire ancora un po’ di esperienza nella continuità della gara però ha grandi potenzialità, basta vedere la palla che mette a Gagliolo. C’è da fare i complimenti a questo ragazzo per come ha esordito in Serie A”.

Stiamo vedendo un Parma diverso in questo inizio di stagione, con un gioco meno incentrato sulle ripartenze e con più manovra dal basso:
“E’ vero, soprattutto a inizio gara ci ha provato, anche perché secondo me l’arrivo di Hernani, di Brugman, lo stesso Kucka, sono tutti giocatori di manovra che possono dare qualità al gioco del Parma. Secondo me ha ancora margini di miglioramento perché è vero che specie nel primo tempo ha fatto molto possesso palla e ha messo in difficoltà l’Udinese anche nel primo quarto d’ora, però dal momento che l’Udinese è passato in vantaggio ha iniziato ad abbassarsi e a soffrire un po’ di più il possesso palla dei friulani che obiettivamente potevano andare sul doppio vantaggio. Il secondo tempo è stato un po’ sulla falsariga dell’anno scorso, con ripartenze che comunque sono sempre incisive, quando il Parma sta basso e riparte con Gervinho fa male e non è una tattica sbagliata. Una volta arrivati sul 3-1 si è rimesso a giocare più la palla, quindi un miglioramento c’è ma ci sono ancora margini di miglioramento”.

Hernani non le è piaciuto:
“A me piace come giocatore, come regista non mi ha entusiasmato. Soprattutto nel primo tempo si faceva vedere poco, non trovava le giuste misure, i compagni lo cercavano poco. Se vedevamo dall’altra parte, Jajalo era molto più nel vivo del gioco, lo cercavano molto di più. Hernani deve ancora trovare le misure per giocare in quel ruolo. Gli piace molto giocare l’uno contro uno, cercare la porta, portare palla, ha caratteristiche diverse dal regista, ma lo può fare in maniera ottimale perché anche a livello difensivo ha fatto una grande partita, specie nella ripresa, ed è cresciuto tanto. Deve acquisire ancora un po’ di sicurezza e prendere più per mano la squadra”.

Il mercato si è chiuso da qualche giorno, come giudica l’operato della società?
“Sono stati fatti colpi importanti. Hernani secondo me è uno dei giocatori di maggior valore che è stato preso, mi piace tanto e ha tanta qualità, poi sono arrivati Darmian, Pezzella, Brugman, Karamoh, tutti giocatori che fanno fare un salto di qualità al Parma, perché il primo anno magari sei una sorpresa, nel secondo inizia ad essere più difficile anche perché ci sono piazze blasonate e salvarsi non sarà semplicissimo, quindi secondo me il Parma ha tutto per fare bene e i giocatori che ha preso sono di grande valore e la società ha fatto un buonissimo lavoro”.

Il livello della Serie A sembra essersi innalzato:
“Il livello è complessivamente più alto per i giocatori che sono stati presi ma anche per le piazze. Senza nulla togliere alle piazze dell’anno scorso ma magari il Brescia, il Lecce, sono squadre blasonate che sono salite nelle quali il pubblico fa la sua parte, anche perché andare a giocare a Lecce o a Brescia una partita decisiva non sarà semplice, lo stesso Verona che tutti davano per spacciato ha già 4 punti, quindi sarà complicato”.

Il Parma riuscirà a salvarsi più agevolmente rispetto all’anno scorso?
“L’anno scorso si è un po’ tirato la zappa sui piedi, perché dopo un girone d’andata così non ci aspettavamo che il Parma soffrisse fino all’ultimo. Deve cercare di avere più continuità, fare l’exploit nella prima parte di stagione va bene ma bisogna avere continuità durante una stagione, anche in trasferta cercare di non perdere e come fatto a Udine cercare di portare a casa il bottino pieno. E’ complicato dirlo oggi, non so se riusciranno a salvarsi in anticipo o all’ultima giornata, bisogna aspettare ancora qualche partita, dopo una decina di partite sarà un po’ più chiaro il valore, anche perché siamo nelle prime giornate e le squadre devono ancora entrare in forma. Sicuramente la squadra è più forte dell’anno scorso, c’è da vedere il livello del campionato se s’è alzato o è rimasto indietro e quindi il Parma può fare qualcosa in più”.

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