PL - Mandorlini: "Il Parma è la squadra da battere, ma in B non si deve sottovalutare nessuno"

10.09.2021 16:11 di Donatella Todisco   vedi letture
PL  - Mandorlini: "Il Parma è la squadra da battere, ma in B non si deve sottovalutare nessuno"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Apparizione fugace, dopo una trafila importante nel settore giovanile, da una parte, ed un solo anno, ma intenso, dall'altra. Questo hanno rappresentato rispettivamente Parma e Pordenone per Matteo Mandorlini. Il calciatore, ora in forza al Seregno in Serie C, si è espresso ai microfoni di ParmaLive.com sul momento delle due squadre, con qualche tuffo nel passato. L'ex centrocampista crociato ha parlato anche di Serie B, avendola lui affrontata con le maglie di Spezia, Brescia, Padova e Piacenza.

Pordenone-Parma, che gara ti aspetti? 
“Il Pordenone gioca contro la squadra più quotata del campionato, il Parma, il cui obiettivo è quello di vincere e tornare subito in Serie A, quindi affronterà questa partita come la partita della vita. Tutte le altre squadre adotteranno quest’atteggiamento contro la formazione emiliana. Questo perchè il Parma è la squadra da battere. La formazione gialloblù, invece, deve essere brava a non sottovalutare nessuno perché il campionato di B è difficile e ogni partita ha una storia a sé”.

Un Parma che ha cambiato tanto. Buffon e Vazquez sono le stelle della B? Quale apporto possono dare? 
“Buffon, nonostante la sua età, è un valore aggiunto come uomo e come giocatore. Penso possa fare un grande campionato, può essere un ulteriore incentivo per fare un gradino in più. Lo penso anche per Vazquez. Sono due elementi fondamentali che daranno quella spinta necessaria nei momenti difficili che ci saranno per tornare in Serie A”.

Una vittoria e un pareggio. Ti convince la squadra di Maresca? Cosa manca ancora a tuo avviso?
“Il campionato è appena iniziato. Sinceramente non conosco benissimo Maresca, ma penso che abbia la squadra in regola per puntare alla promozione diretta senza problemi. Al contempo penso che in Serie B, oltre ai grandi nomi, serva anche mentalità, conoscenza della categoria e un gruppo forte. Se riusciranno ad avere tutte queste componenti penso che nessuna squadra potrà fermare il Parma”.

Che Serie B sarà? Ancora equilibrata? 
“Quest’anno il campionato sarà molto equilibrato: il livello mi sembra che si sia alzato e ci sono tante squadre con obiettivi importanti. Sarà una Serie B molto combattuta”.

Pordenone falsa partenza. Quali le cause? 
“Non si sarà formata l'amalgama tra allenatore, giocatori e società, che a volte è fondamentale: talvolta vale anche più di una squadra con giocatori forti. Il cambio di guida tecnica è un segnale che la società friulana, molto competente e che conosco molto bene, ci tiene alla Serie B e vuole ambire a fare una buona stagione”.

La tua esperienza a Parma? Un gettone in A, poi la cessione. Che ricordi hai? 
“Sono cresciuto a Parma, essendo arrivato a 13-14 anni, per poi giocare in A e in Coppa Uefa a 17 anni. Sono cose che mi rimarranno per sempre. E ho avuto a che fare con giocatori del calibro di Mutu o Adriano. Spiace non aver avuto mai la possibilità di tornare, ma Parma è stupenda”.

Il tuo presente si chiama Seregno. Come ti trovi in C? 
“La C l'ho fatta per tanti anni, ma sono stato anche in B. L'anno scorso ero a Padova, ma dopo essere stato vicino alla B ed aver perso i playoff, mi sono ritrovato svincolato. Il Seregno però si è dimostrato determinato nel volermi. Adesso ci giochiamo le nostre carte per fare un buon campionato”.

Pronostico.
“Mi auguro che il Pordenone possa strappare un pareggio e risollevarsi in generale, ma penso che il Parma sia favorito per la vittoria”.

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