Mamma Scarlato: “Violenza mediatica fuori controllo, Luca ha aspettato il River ma non si sentiva a suo agio”

23.01.2026 16:12 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Mamma Scarlato: “Violenza mediatica fuori controllo, Luca ha aspettato il River ma non si sentiva a suo agio”
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© foto di José María Díaz Acosta

Ai microfoni di DSports Radio, Lorena Cuervo, madre di Luca Scarlato, è intervenuta per fare chiarezza sulla rottura con il River Plate e sulle pesanti minacce ricevute dalla famiglia. Un clima pesante in Argentina che si è scaturito dopo la notizia del trasferimento del giovane calciatore al Parma, dopo il mancato rinnovo con i Millionarios. Queste le parole di Cuervo.

Sul rifiuto al River: “Nessuno accetterebbe il contratto offerto dal River. Ti dicono che il giocatore vale 100 milioni di euro, ma poi te ne offrono uno in pesos in mano. Abbiamo spiegato al club che non ci interessava firmare perché volevamo che Luca proseguisse la sua carriera senza vincoli. Lo avrebbero blindato quasi fino ai 20 anni; vediamo troppi ragazzi arrivare in Riserva, non esordire mai e finire in prestito ovunque. In quel caso, un giocatore perde ogni possibilità di crescita”.

La madre del talento ha anche svelato alcuni retroscena di mercato: “Durante l'incontro abbiamo riferito al River che avevamo delle proposte, si è informato persino il Bayern Monaco dato che Luca ha la cittadinanza tedesca. Lui ha aspettato il River per tutto l'anno, ma si è sentito a disagio. Il cumulo di situazioni, le minacce e i termini del contratto ci hanno spinto verso una decisione familiare. Il giocatore è nel suo diritto legale e non abbiamo incassato un solo centesimo. Se avessi preso 200 mila dollari, oggi sarei a prendere il sole a Bora Bora”.

Sul sistema: “Se definiscono mio figlio un "gioiellino" e poi offrono un milione di pesos, evidentemente non lo considerano tale. L'AFA difende i club, ma chi difende i calciatori? Vedono solo il segno del dollaro sulla fronte dei ragazzi”.

Infine, la denuncia sul clima di violenza: “Hanno esposto Luca mediaticamente e la situazione è degenerata in un'aggressione verbale fuori controllo. Gli scrivono augurandogli che gli rompano entrambe le gambe, insultano la famiglia. C'è molto maltrattamento e, alla fine, chi ci perde davvero è la Nazionale”.