Caliendo: "AIC inadeguata, le società non devono rimetterci"

08.04.2020 22:42 di Michela Asti   Vedi letture
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Caliendo: "AIC inadeguata, le società non devono rimetterci"

Lo storico agente Antonio Caliendo non le manda a dire e mette nel mirino l'Associazione calciatori e il suo presidente Damiano Tommasi. A Tuttomercatoweb.com ha parlato dello scontro tra Lega e Aic per il taglio degli stipendi: "L'Associalciatori è guidata da soggetti che non vedo qualificati per trovare soluzioni. Dovrebbero fare loro delle controproposte ma non sono in grado di dare idee o suggerimenti. Tommasi è stato un buon calciatore ma non ha esperienza e si limita a fare i suoi giri nei ritiri per fare le riunioni con i capitani e riscuotere le iscrizioni dei giocatori. L'Assocalciatori cosa ha fatto per i calciatori? Si pone su un piedistallo e sembra che siano loro a decidere il calcio. Chi mette i soldi passa in secondo piano. Oggi le società di calcio non sono più quelle dove c'è un magnate che tira fuori i soldi, sono quotate in Borsa e ci sono gruppi finanziari importanti. Serve insomma un'associazione all'altezza. Tra l'altro all'Aic prendono anche stipendi enormi". Sul taglio degli stipendi: "Intanto bisogna prendersi a cuore anche la serie C che è la base fondamentale per lanciare nuovi giocatori e che il calcio italiano non può perdere. Le società così come i giocatori non devono rimetterci. Tra persone preparate ci si mette ad un tavolo e si valuta qual è l'entità delle perdite e a quel punto se ne discute. E ripeto vanno tutelate le categorie inferiori".