LIVE! Ribalta: "Qui da poco, farò le valutazioni per il futuro". Kalma: "Faremo di tutto per vincere tanto"

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29.04.2021 18:02 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
LIVE! Ribalta: "Qui da poco, farò le valutazioni per il futuro". Kalma: "Faremo di tutto per vincere tanto"
© foto di Pasta/ParmaLive.com

18.02 - Si chiude la conferenza stampa. 

Che contratto avete firmato?
Ribalta: "Io non te lo dico (ride, ndr), ma mi vedrai qui per molto tempo". 
Kalma: "Pensa a lungo termine". 

Con una possibile retrocessione avete il timore che qualche sponsor possa lasciare e le entrate possano crollare?
Kalma: "Non temiamo un crollo, ne abbiamo parlato e abbiamo parlato di contratti di sponsorizzazione, con la possibilità di retrocedere, che c'è in molti club, anche al Milan in cui ho lavorato. Sono cose chiare, se ne parla nei mesi in cui vedi come va la classifica, sono partnership. In alcuni casi c'è una riduzione ma non tanto grande, perché alla fine il prestigio del club è quello che è, la differenza non è così grande, dipende dai diritti dello sponsor. Sono discusisoni aperte e che conosciamo molto bene gli effetti". 

In estate ci sarà il rischio di fuggi fuggi generale: come avete intenzione di comportarvi, se dovesse succedere?
Ribalta: "La linea sarà chiara a prescindere dalla categoria, non sono i giocatori a scegliere se vanno via o meno, sarà la società. Non ci saranno porte aperte, chi vuole va e chi vuole resta. Ci sono contratti, a prescindere dalla categoria. La retrocessione cambia poco nel nostro progetto, non saremo una società in cui chi vuole se ne va. Qui si rispettano i contratti, noi faremo le nostre valutazioni ma per noi la categoria non cambia i nostri piani a lungo termine". 

Che idea di calcio vorrebbe veder sviluppare?
Ribalta: "Come modello vogliamo andare su un modello di club in cui il calcio offensivo sia una priorità. Non posso dire sistemi o altro perché sono cose da allenatore, noi come club vogliamo dare una linea offensiva, senza aver paura di nessuno. A grandi linee questa è l'idea, poi sta all'allenatore aggiustare il tipo di calcio". 

Con lo staff ha parlato?
"Certo, ma è difficile dare una spiegazione che non sia mentale per una squadra che perde tutti questi punti negli ultimi minuti. Per settanta minuti sei alla pari di una squadra di A, poi non si sa che succede. Qui parliamo di una squadra che va in vantaggio e fa una partita di livello per 80 minuti e poi prende dei gol così, per tante partite. Non so che spiegazione dare se non quella mentale, quello che è successo va al di là della tattica se perdi tre volte dopo il 94esimo. Io penso sia un fattore mentale". 

Che idea si è fatto di questa stagione e perché, con questa rosa, il Parma è 19esimo? Poi, la politica dei giovani non ha pagato: in che percentuale vede il mix giovani-esperti?
Ribalta: "Tutte le squadre hanno giovani e non giovani, non solo noi. Non penso che il problema del Parma siamo stati i giovani, che hanno giocato peraltro poco. Io voglio solo prendere le cose positive della stagione e vedo valori positivi. Ho visto tante partite in cui il Parma vinceva 2-0 e poi non ha vinto, troppe. Cos'è successo non lo so ma chiaramente non è normale quello che è accaduto. Voglio prendere le cose positive e poi ripartire". 

Nel disastro di questa stagione può esserci l'obiettivo nobile di rifondazione, in tutti i settori e creare un club attrattivo. Il cerchio si chiuderà a  breve-medio termine?
Ribalta: "Da ogni esperienza negativa vanno tirate fuori le cose positive. Non giudico quanto fatto prima, penso solo al futuro e non c'è tutto da bruciare, ci sono anche cose positive. Si può imparare dagli errori e ora bisogna ripartire, e speriamo di ripartire più forti per un progetto lungo". 
Kalma: "Guardando la parte business vedo opportunità, il Parma è un club strutturato bene. Lo spazio c'è per migliorare, questo club recentemente è rinato dalla D e una parte di cose si vede ancora. Certe cose non sono state fatte ma è normale, perché quando vendi una casa non fai la ristrutturazione subito. Noi pensiamo ad un progetto a lungo termine, noi lavoriamo su un'onda più lunga e il nostro impatto è quello del domani. Noi dobbiamo creare condizioni di successo. Poi dopo il suo percorso ci sarà, nello sport a volte perdi e a volte vinci. Faremo di tutto per vincere tanto". 

Tre richieste che le ha fatto il presidente?
Kalma: "Non ci ho pensato ancora quindi mi tocca inventare. Un obiettivo è quello del brand, non nell'inventarlo ma nello scavare intorno perché i valori ci sono e capire cosa significa. Capire il matrimonio tra i valori, la visione autentica, ispirazione e nuova. Questo deve guidare le scelte successive che facciamo, a volte direttamente e a volte indirettamente. Il brand siamo noi, deve essere una cosa per tutti noi. Un'altra cosa è lo stadio, abbiamo opportunità e un grado di supporto in cui tutti sono positivi. Parma è una città dove c'è un progetto che si può fare rispetto ad altre città. Io penso che qua si possa fare e c'è la gestione e di persone che possono crearle. Ci vogliono anni. La terza cosa sarebbe la creazione di un'organizzazione eccellente. Tutti i casi che hanno fatto cicli lunghi sono basati su organizzazione totale, e su quello si costruisce il successo". 

La linea sarà sempre un progetto giovani? E il settore giovanile?
Ribalta: "Io sono arrivato da poco ma il settore giovanile ha fatto grandi investimenti e continuerà. Quando parlo di una squadra del futuro per una categoria o un'altra sì, ci saranno giovani ma non vuol dire che giocheranno solo loro. Faremo una squadra competitiva con il giusto mix per arrivare dove vogliamo, ma in caso di retrocessione vorremo tornare il prima possibile". 

Quanto tempo ci vorrà per andare a pieno regime con le sue idee?
Kalma: "Non penso si finisca mai. La parte business dello sport è strettamente legato ai successi. Non dipende solo da quello ma accelera, molto conta nel mettere le cose sui binaci giusti e poi c'è il percorso di sviluppo in cui il club cresce nel suo pubblico, internazionalmente e definisce meglio il suo brand e la sua identità: cosa significa il Parma nel mondo. Sono tutte cose che richiedono tempo e possono andare più veloci o più lenti grazie ai risultati. Tra tre-sette anni ne riparleremo". 

Il mondo del calcio è in perdita, perché lei ha fatto questa scommessa?
Kalma: "Sono cresciuto professionalmente nel marketing e nelle vendite, ho fatto un po' di giri diversi, lavoravo in Ferrari e ho scoperto il mondo dello sport, dal punto di vista professionale. Per chi vede il mondo con gli occhiali del marketing, lo sport è una cosa unica. Si parte da una passione e un coinvolgimento del pubblico su cui poi costruire valori. La parte vendite, con partnership e sponsor, è marketing. Ci sono opportunità di basarlo su sostanza e su partnership vere. Questa cosa mi ha ispirato molto. Questo mondo mi piace e pensavo potesse raggiungere del valore. Mi motiva ciò che riesco a costruire e dire che sono stato parte di questa cosa, e insieme ad altri lo abbiamo costruito. Con il Covid ci sono problemi ma anche opportunità per rendere lo sport più sostenibile e superare i problemi, e spero che questo ci permetta di compiere il grande salto e fare cambiamenti". 

C'è un club che ritiene un modello? Come si vince una Serie B?
Ribalta: "Il modello non ne ho solo uno, penso che ogni realtà è diversa e non ha senso imitare gli altri ma prendere il loro meglio. Conosco il mercato europeo e conosco bene l'Italia, ci sono stato nove anni. Conosco i campionati, non vorrei nominare nessun club ma in ogni paese c'è qualcosa da prendere. Per noi il modello da fare è quello nostro, prendendo le cose positive di altri club. Per la B servono giocatori forti, è un campionato particolare. Sappiamo cosa fare per vincerla, però è vero che con un club così e con questa tifoseria hai già tanto di guadagnato. Ho visto più partite di B che di A, capisco la preoccupazione e il tema verrà affrontato in caso di concretizzazione. Pensiamo solo in caso di retrocessione come un passo indietro per farne uno in avanti. Proveremo a fare una squadra molto competitiva che non condizioni gli anni successivi". 

Che idea si è fatto di questi giorni a Parma? Aggiornamenti stadio?
Kalma: "Ho lavorato tanto e ho iniziato a conoscere tutto il club. Penso che nello sport di squadra si tratta di persone. Mi sono messo con le persone del club a conoscerli, ci vorrà tempo ma è un investimento che porterà ad un lavoro migliore insieme. Sto imparando i dossier aperti, abbiamo tanta carne al fuoco come lo stadio. Lo stadio è un sogno per chi lavora nel sistema calcio, perché puoi creare una atmosfera nel momento clou, nel luogo in cui gira tutto attorno. Il progetto viaggia velocemente e io ci sto entrando velocemente, ma non è l'unica cosa. Poi c'è la preparazione dell'anno prossimo. Ancora è un periodo introduttivo ma sto iniziando a prendere le prime decisioni". 

La stagione è indirizzata, un'idea su quale potrà essere l'organigramma lo ha?
Ribalta: "Dobbiamo essere realisti ed è una possibilità quella di scendere in B. Per me, come detto prima, è un momento di conoscenza. Io posso avere in testa come voglio strutturare il club nella parte sportiva, ma devo capire i valori che abbiamo e se sono utili o meno. Abbiamo un allenatore, dobbiamo giocare altre partite, e non è giusto parlare di altri. Per rispetto loro preferisco conoscerli e valutarli". 

Sfruttare il brand Parma in Serie B si potrà?
Kalma: "La retrocessione non è così grave il primo anno con il paracadute, se si dovesse retrocedere. Se succedesse, io sono qui da 29 giorni e non ho avuto ancora il modo di impostare le cose per il futuro. Nel breve non ci sono tantissime possibilità, si possono fare le cose in modi diversi. Puoi coinvolgere meglio i tifosi, cercheremo di ottimizzare il tutto. In breve tempo non possiamo rifare tutto, non possiamo stravolgere tutta la struttura perché ci sono contratti commerciali. I margini ci sono, aspettiamo". 

Quando si retrocede è facile pensare ci sia una rifondazione. Che mandato vi è stato dato?
Ribalta: "La retrocessione ancora non è avvenuta, penso che dobbiamo pensare a giocare lunedì e pensare a finire la stagione con dignità perché per i nostri tifosi e per la maglia abbiamo il dovere di finire bene. Io sono arrivato da dieci giorni, sto conoscendo tutto, giocatori, allenatore, club in generale, e siamo ancora in valutazione. Non posso dire concretamente che cambi verranno fatti, sono appena arrivato e per ora ho solo valutato e ancora le farò. Un po' più avanti prenderemo decisioni".

Tocca a Jaap Kalma: "Buonasera, mi occupo di tutte le cose di cui non si occupa Javier (sorride, ndr). Il presidente ha dato un'occasione enorme alla città, che è fantastica. Io percepisco questo. I tifosi hanno un legame sano, costruttivo con il club, e viene vissuto positivamente anche in momenti difficili. Il club ha una storia, quarti in Italia per trofei internazionali, e ha tutte le carte giuste per creare un successo duraturo. L'ultimo fattore è il fatto che il presidente è eccezionale, ho sentito molti parmigiani dire che siamo fortunati con lui e penso abbiano ragione. Questo è uno dei motivi per cui ho sposato questo progetto, che è la parola giusta. E' un imprenditore eccezionale e forse ancora più importante, ha valori forti e molto precisi, che porteranno al successo. Ridendo e scherzando, il presidente è davvero parmigiano: ha un rispetto e un interesse per fare il bene della città e del club che dovrebbe essere preso ad esempio da tanti presidenti italiani. Questi motivi mi hanno convinto, sono molto felice di essere qui per creare un successo grande nei prossimi cinque, dieci, quindici anni". 

Si presenta Javier Ribalta: "Ringrazio il presidente per le sue parole e per l'opportunità. Per me, al di là dell'annata e della classifica, il Parma è un grande club, un club che vuole costruire qualcosa di importante e io penso sia una grande opportunità per tutti, per crescere. Ho visto un progetto a lungo termine e per quello ho deciso di sposarlo. Ho girato parecchio come avete visto, sono stato in Italia per tanti anni e per me in questo momento è importante capire come il club è strutturato e per quello che si può costruire ho fatto questa scelta". 

17.04 - Prende la parola il presidente Krause: "Sono molto contento di essere qui a parlare e presentare i due nuovi leader del Parma Calcio. Vorrei cominciare con una nota dolente, dalla classifica, che è il risultato di una stagione piuttosto frustante e deludente. Ovviamente sia che siamo tifosi o giornalisti, il piano non era questo, Però io non mollo e continuo a sostenere che abbiamo cinque opportunità per rimanere in Serie A. E quindi continueremo a lottare con l'orgoglio gialloblù per sfruttare le cinque chance restanti. Come ho detto varie volte, i risultati sul campo non sempre coincidono con i nostri piani e al di là dei risultati attuali i piani devono essere lungimiranti per creare la struttura del futuro per realizzare i nostri piani. Quando abbiamo iniziato l'iter per trovare queste due figure abbiamo ricevuto molti CV interessanti e la prima osservazione che ho fatto è stata come mai in tanti volessero venire qui, nonostante i risultati negativi e molto probabilmente il motivo è lo stesso che ha portato me a Parma, abbiamo grandi tifosi, una grande storia, opportunità fantastiche per il futuro in città e a livello nazionale. Al di là dei risultati la passione che provo nei confronti del Parma e della città non è stata sminuita. E il mio impegno non verrà a mancare, così come la mia passione sarà alimentata, penso che ci fosse bisogno di due figure leader come loro due per creare il nostro futuro. Sono onorato di presentarvi Javier Ribalta e Jaap Kalma". 

16.35 - Amiche ed amici di ParmaLive.com, quella di oggi è una giornata molto importante in casa Parma, che vedrà la presentazione ufficiale dei due nuovi uomini entrati a far parte dell'organigramma societario, il managing director corporate, Jaap Kalma, e il managing director sport Javier Ribalta. Tra pochi minuti i due nuovi dirigenti crociati interverranno in conferenza dalla sala stampa dello stadio Tardini, e come sempre potrete seguire qui su ParmaLive.com le loro parole in tempo reale, grazie all'inviato presente allo stadio. 

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