Spezia-Parma, quando i protagonisti furono "Pippein" e "Claudiein"

25.02.2021 17:52 di Redazione ParmaLive.com   Vedi letture
Spezia-Parma, quando i protagonisti furono "Pippein" e "Claudiein"
© foto di Alberto Porti/ParmaLive.com

"Ehi Pippein non rompete il cazzein venerdì mi raccomando amico mio" poi tre ridenti emoticons con tanto di bacino. Poi ancora "Dillo a Claudiein" ed infine "Soprattutto con il rapporto che avete con me". Questi furono gli sms incriminati inviati tramite WhatsApp che Emanuele Calaiò, all'epoca dei fatti Arciere dell'attacco crociato, inviò all'amico Filippo De Col (Pippein), nonchè ex compagno di squadra per una stagione proprio allo Spezia, con riferimento al terzo collega, "Claudiein" (Claudio Terzi).

Nella settimana precedente all'ultima giornata del campionato 2017/2018 di Serie B dove si sarebbe disputata Spezia-Parma questi messaggi furono da molti interpretati come un tentativo di combina, quasi come a voler raccomandare gli amici di "scansarsi" nella partita seguente, dal momento che per lo Spezia la gara sarebbe stata ininfluente ai fini della classifica, ed invece per i crociati valeva un'eventuale promozione diretta in Serie A, previo un risultato favorevole proveniente dal "Benito Stirpe" di Frosinone, dove i ciociari avrebbero affrontato il Foggia, altra formazione che non avrebbe più potuto raggiungere alcun traguardo in cadetteria. Una leggerezza, quella dell'attaccante giramondo di Palermo, che al netto della sua esperienza, sarebbe potuta costare cara per le sorti del Parma. La società ducale infatti viene deferito per responsabilità oggettiva riguardo i fatti e così Calaiò accusato di tentato illecito, mentre Fabio Ceravolo, anche lui inizialmente coinvolto nell'accaduto, è da subito prosciolto dall'accusa. Nel frattempo il campo aveva dato il suo verdetto: il Foggia a 1' dal termine agguanta il pareggio con Roberto Floriano (che da molti tifosi gialloblù sarà ricordato come il vero eroe di quella notte) ed il Parma che aveva amministrato per tutta la gara l'iniziale vantaggio di Ceravolo, cui fece seguito il definitivo 0-2 firmato Ciciretti, poteva finalmente festeggiare il coronamento di un sogno durato 3 anni. La classifica vedeva a pari punti i crociati ed il Frosinone, con la differenza reti negli scontri diretti in favore degli emiliani, che senza passare dai play-off scrivevano la storia grazie alla terza promozione consecutiva, che avrebbe portato la banda di D'Aversa dai dilettanti (tramite Apolloni) alla Serie A, tutto d'un fiato.

Dopo un'estate di udienze, rinvii a giudizio, voci di penalizzazioni (si ipotizzò addirittura l'esclusione dalla massima serie) e squalifiche, venne infine decretata dalla Procura la completa assoluzione del Parma, giudicato estraneo ai fatti dopo il ricorso alla Corte d'Appello, e sanzionato con un'ammenda di 20mila euro, mentre per Calaiò (passato nel frattempo al Palermo) ci fu una squalifica fino al 31 dicembre 2018, oltre che una multa di 30mila euro. Un lieto fine che ha permesso non venisse in alcun modo compromessa una cavalcata che ad oggi non conosce eguali nella storia del nostro campionato.