C'era una volta il Parma...

17.02.2021 10:30 di Donatella Todisco   Vedi letture
C'era una volta il Parma...
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Alzi la mano chi, guardando la sfida persa contro il Verona, non abbia provato quantomeno malinconia nel vedere il Parma. Questo Parma. Il sentimento è comune un po' a tutti i tifosi: rassegnazione, mista a dolore, rabbia, angoscia o frustrazione. Gli ultimi quattro termini citati fanno da contorno al primo. E il perché è presto detto: la squadra non dà mai l'impressione di poter far male, creare vere occasioni, rendersi pericolosa. Si dice che non ci sia sconfitta nel cuore di chi lotta ma, appunto, ora come ora non si vede nemmeno questo. E ciò preoccupa più di tutto. L'ultimo tiro in porta un minimo pericoloso, del resto, è stato un colpo di testa terminato di poco alto sopra la traversa nei minuti finali. E che a malapena avrebbe portato ad un pareggio poco utile alla causa. Cosi il problema, più che le inseguitrici, rischia di esserlo il Parma stesso. Certo, l'aritmetica non condanna nessuno e tutto è possibile, ma l'atteggiamento, se non cambia, diventa una sentenza difficile da cancellare. Riaffiorano, così, i ricordi del passato: quelli di un Parma vincente, ricco, ambizioso. Ma anche di un Parma che lotta nelle difficoltà e che non sempre ce l'ha fatta: perché nel 2008 è retrocesso, ma ha combattuto fino alla fine e soprattutto ceduto ad una Inter che stava ponendo le basi per essere una delle squadre più forti del mondo. Perché nel 2015 sarebbe stato utopistico aspettarsi miracoli con la situazione che c'era fuori dal campo: era li la vera battaglia dei ducali, che in campo quel che potevano provarono comunque a farlo. Ora non c'è neppure il minimo alibi. Qualcuno salvi il soldato crociato...