PL - Giandebiaggi: "Squadra più completa dell'anno scorso. Il vero valore con le piccole"

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27.08.2019 16:03 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - Giandebiaggi: "Squadra più completa dell'anno scorso. Il vero valore con le piccole"

Intervistato in esclusiva dalla redazione di ParmaLive.com, l’ex centrocampista di Parma e Cremonese Marco Giandebiaggi ha fatto il punto sul nuovo Parma, iniziando dal match disputato sabato contro la Juventus: “E’ stata la prima partita, c’era molto caldo, le squadre sono ancora in fase di preparazione, erano un po’ imballati come è normale che sia. La condizione migliore si vedrà tra cinque/sei settimane. La partita è stata un po’ bruttina, al di là dell’aspetto del caldo secondo me la Juve nel primo tempo ha fatto qualcosa di più, ha avuto le sue occasioni e una volta passata in vantaggio in maniera fortunata ha sofferto nel secondo tempo il rientro del Parma. La Juve ha giocato a ritmo molto basso, anche perché stanno cercando di trovare un’identità con Sarri, che ha trovato giocatori con caratteristiche diverse da quelli di Napoli. Il Parma non mi è dispiaciuto, forse c’è il rammarico di non aver osato di più contro questa Juventus, perché ricordo che l’anno scorso abbiamo fatto una partita con un ritmo un po’ più alto. Al di là delle occasioni, che non abbiamo quasi mai avuto, c’era la possibilità di provare ad osare qualcosa di più con una squadra in fase di rodaggio".

Che Parma sarà quello 2019/20?
"In confronto all’anno scorso sembra esserci l’idea di iniziare l’azione con il gioco da dietro, cosa che l’anno scorso non abbiamo mai fatto, basandoci principalmente sul contropiede, che è la nostra caratteristica principale. Grazie a giocatori come Pezzella, che ha caratteristiche diverse da Gagliolo, e Laurini, che difende meno di Iacoponi, si potrebbe vedere un Parma diverso considerando anche che abbiamo aggiunto un esterno come Karamoh e in mezzo al campo Brugman, che ha una qualità leggermente superiore a Scozzarella e il giovane Kulusevski, che sabato ha pagato un po’ lo scotto della prima, oltre a non dimenticare la qualità di Hernani. L’impostazione del Parma la vedremo contro le piccole: ci sono squadre che hanno una certa identità come l’Atalanta che adotta lo stesso stile di gioco che sia in casa o fuori, il Parma vedremo se avrà cambiato qualcosa nelle prossime partite, quando sarà migliorata la condizione e rientreranno giocatori come Kucka e i nuovi si saranno adattati meglio”.

In un’eventuale griglia di partenza, come vede il Parma?
“Sulla carta sono tutti forti. Andando a puntellare il mercato con un centrale difensivo credo che il Parma sia un po’ più completo dell’anno scorso. Detto ciò, non dobbiamo perdere di vista il percorso dell’anno scorso, cioè di grande esaltazione nel girone d’andata e una parabola discendente nel girone di ritorno, che faccia sì che dagli errori dell’anno scorso si possa fare un campionato in maniera più equilibrata. L’obiettivo, da tifoso, è quello di raggiungere una salvezza tranquilla, non dobbiamo porci un obiettivo troppo alto, perché come abbiamo visto l’anno scorso le insidie sono ovunque. Prima facciamo i punti e meglio è, il resto sarà tutto di guadagnato. La mia speranza è di vedere un calcio più propositivo, premettendo che il mister ha delle caratteristiche specifiche, è molto bravo nella squadra difensiva e con gli attaccanti che ha ci può stare a giocare così. Già sabato però ho visto miglioramenti, con il baricentro più alto”.

Da ex centrocampista, come vede il reparto del Parma?
“Secondo me si completa bene, Brugman è un giocatore con qualità e personalità, lineare e che detta i tempi di gioco. Kucka se è quello dell’anno scorso ha esperienza, tempi di inserimento ed un giocatore completo che può sopperire alla mancanza di dinamismo che ha Hernani, il quale ha più qualità e un buon tiro da fuori. Il centrocampo si completa e non dimentichiamo Kulusevski, che ho seguito all’Atalanta e mi sembra un ragazzo interessante, con personalità e dinamismo. In più c’è Grassi che se recupera dagli infortuni è un giocatore molto completo”.

E lo stesso Barillà che sembra imprescindibile al momento:
“Barillà è una garanzia, è un ragazzo eccezionale. Ha fatto un buon campionato, non è più una sorpresa e in Serie A tutti gli allenatori lo vorrebbero, ha un dinamismo che serve tanto. Il centrocampo è veramente un buon reparto”.

Chi può essere la sorpresa di questa stagione?
“Ti dico Karamoh. E’ un ragazzo giovane, di talento, che forse non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Arriva dall’esperienza tra Inter e Francia e di conseguenza spero che la sorpresa sia lui. Con Kulusevski potrei già darti delle certezze, verrà utilizzato molto da D’Aversa in vari ruoli e potrebbe essere una sorpresa per alcuni. Fondamentalmente però mi auguro sia l’anno di Karamoh, che con Gervinho e Inglese può dare quel qualcosa in più e con anche la difesa che abbiamo potremmo ottenere qualcosa in più dell’anno scorso”.

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