PL - Ds Cosenza: "L'umiltà uno dei segreti di Dermaku. E' il futuro della difesa del Parma"

21.10.2019 20:57 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
PL - Ds Cosenza: "L'umiltà uno dei segreti di Dermaku. E' il futuro della difesa del Parma"

Ieri sera Kastriot Dermaku ha esordito in Serie A a 27 anni, giocando una grande partita per attenzione e personalità. La redazione di ParmaLive.com ha intervistato il DS del Cosenza Stefano Trinchera, che aveva portato in Calabria l’albanese:

Cosa l’aveva colpita di Dermaku?
“Sinceramente un po’ tutto: la sua fisicità, è un giocatore statuario che per l’altezza che ha non è nemmeno lento. Poi la sua personalità, è molto forte nel gioco aereo. Io lo chiamavo “polipo” perché arrivava dappertutto, poi è molto bravo in ogni aspetto, è un giocatore completo che si è migliorato tanto negli ultimi anni”.

Ieri ha fatto il suo esordio in Serie A: pensava potesse ripetersi in questa categoria?
“Sinceramente sì, ho seguito la partita con molto interesse. Ha giganteggiato, è un ragazzo che ha acquisito consapevolezza nei suoi mezzi e credo lo abbia dimostrato anche ieri in una partita non facile, contro un Genoa che davanti aveva giocatori di grande qualità”.

Dermaku si sta togliendo qualche soddisfazione anche in nazionale:
“Sì già dall’anno scorso quando era in B con noi era stato convocato. Si è messo talmente in evidenza che ha attirato l’attenzione della nazionale. E’ un giocatore che sta facendo progressi giorno per giorno, in questo momento è in una fase di ascesa”.

In estate avete fatto di tutto per riportarlo a Cosenza:
“Sì, con il presidente abbiamo più volte proposto il rinnovo di contratto ma in lui c’era l’ambizione di giocare ai massimi livelli quindi a malincuore ci siamo dovuti rassegnare. Poi quest’estate il tentativo per riprenderlo in prestito l’ho fatto ma non c’è stato niente da fare”.

Anche perché D’Aversa lo considerava incedibile:
“Una cosa che salta all’occhio vedendo questo ragazzo è la grande applicazione anche nella quotidianità. Per il mio modus operandi andavo tutti i giorni a vedere gli allenamenti e ho sempre notato in lui questa voglia di migliorarsi. Per questo capisco poi che un allenatore come D’Aversa lo elogia in maniera particolare, perché è un ragazzo talmente applicato che si può fare il pieno affidamento”.

In quale aspetto è migliorato da quando lo ha preso lei?
“Nella consapevolezza. Cosenza è stato il suo trampolino di lancio, si è ritrovato in una squadra con ottime individualità che si è amalgamata e ha vinto il play-off di Serie C e approdare in B. Lui ha dato tanto a noi, però anche il Cosenza ha ricambiato alla grande dandogli l’opportunità di esprimersi e di acquisire la consapevolezza di forza, per me con la Serie C non c’entrava nulla. Rispetto ad altri era di un altro livello. Oggi credo sia maturato in questo, e quando c’è la consapevolezza di essere forte nelle prestazioni non vieni meno, anche se hai giocatori di Serie A davanti”.

Che ruolo può avere in questo Parma?
“Se non sbaglio ha firmato un contratto pluriennale, essendo un ’92 è nel pieno della maturità. Non voglio sbilanciarmi ma credo possa essere il difensore del futuro del Parma. Difficilmente trovi giocatori della sua stazza e con l’attenzione e l’applicazione che ha lui”.

Con l’infortunio di Bruno Alves ora avrà anche più spazio:
“Sì, soprattutto perché è un ragazzo molto intelligente, non si monta la testa, è molto umile. Tutto questo gli servirà per la continuità delle prestazioni, non è uno che dopo una gran partita si adagia o si monta la testa. E’ uno dei suoi segreti, continuerà a fare bene”.

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