PL - Apolloni: "Vicino a tutti i parmigiani. State a casa e rispettate le regole, fatelo per i vostri cari"

03.04.2020 20:41 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - Apolloni: "Vicino a tutti i parmigiani. State a casa e rispettate le regole, fatelo per i vostri cari"

In esclusiva ai nostri microfoni in questi giorni di quarantena, Luigi Apolloni, ex calciatore e allenatore crociato, ha voluto mandare un messaggio di vicinanza a tutti i parmigiani, raccontando anche le sue giornate: "Siamo qui in casa a non far niente ma è giusto che sia così perché la situazione chiaramente lo richiede per tanti motivi e soprattutto per rispetto non tanto di noi stessi, ma per gli altri"

Lei come sta?
"Ringraziando Dio tutto bene. Ho avuto un po' di febbre, un po' di sinusite ma ormai un mese e mezzo fa. Penso un'influenza classica, non so. L'ho avuta ma adesso sto bene".

In queste giornate come passa il tempo?
"Innanzitutto ho l'opportunità di stare con la mia famiglia, e poi mi sono dedicato al tinteggio della casa. Avevo comprato a suo tempo del colore da dare ai muri, prima che succedesse tutto quanto, dato che sto mettendo a posto casa. Mi sono dedicato a fare l'imbianchino, questa è la cosa che posso fare, e cerco di sfruttare al massimo questo tempo in cui dobbiamo restare in casa, lavorando e mettendo a posto quelle cose che altrimenti non farei per altri motivi. Avendo l'occasione di poterlo fare, mi isolo in una stanza e la pitturo".

Parma è una delle città più colpite dal Coronavirus, si sente di mandare un messaggio ai parmigiani?
"Io a Parma vivo da tantissimi anni, sono arrivato nel 1987 e praticamente mi hanno adottato, mi sento un parmigiano. Sto vicino con il cuore a tutti i parmigiani e a tutti i tifosi del Parma Calcio e chiedo a loro di rispettare le regole che giocoforza bisogna avere perché ne va non soltanto della nostra salute ma di tutti i nostri cari".

Tornando al calcio, anche se ovviamente ora non è il nostro primo pensiero. Crede che ci sarà modo di riprendere il campionato?
"
Purtroppo non ho una risposta perché l'evolversi di questa malattia, che può sembrare in calo, è pur sempre da tenere d'occhio perché è di facile trasmissione se si sta tutti insieme. Il calcio è un incontro oltre che tra giocatori anche tra tifosi, e quindi la vicinanza può creare quei presupposti di trasmissione. Io spero che entro maggio il calcio torni perché è un veicolo importante per tanta gente, oltre che un lavoro. Se si riavvia il calcio significa che si sono riavviate altre attività più importanti, che permettono a tutti quanti di tornare al lavoro e avere un sostegno importante per prendersi cura della famiglia".

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