PL - Pisanu: "Liverani sta ingranando. Col Cagliari una gara da due scenari"

16.12.2020 10:09 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Pisanu: "Liverani sta ingranando. Col Cagliari una gara da due scenari"
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Parma-Cagliari è alle porte, ma per Andrea Pisanu si tratta indubbiamente di una partita speciale. Il perché è presto detto: l’ex trequartista classe 1982 è nativo del capoluogo sardo (appena due presenze in prima squadra, dopo tutta la trafila delle giovanili), ma coi ducali – dal 2004 al 2010 – ha raccolto qualcosa come 82 presenze ed 8 reti. Vedendo di tutto: dalla clamorosa semifinale di Coppa UEFA del primo anno, passando per la retrocessione del 2008 contro l’Inter e finendo poi con l’immediato ritorno in A ed il successivo (a tratti esaltante) campionato 2009/10 con Guidolin in panchina ed un ritorno in Europa sfiorato. Intervistato da ParmaLive.com, l’attuale allenatore dello Sliema Wanderers (Serie A maltese) fa il punto della situazione tra presente e passato. 

Domani si affrontano Parma e Cagliari. Che gara ti aspetti? 
“Mi aspetto una gara o molto tesa oppure a viso aperto. Sia Cagliari che Parma sono vicine alla zona rossa e la tensione sarà alta. Oppure se la giocheranno sino in fondo per portare a casa i tre punti”. 

Cagliari con Di Francesco, Parma con Liverani. Sono gli allenatori giusti per entrambe? 
“Il tempo dirà. Entrambi sono nuovi, Liverani sta inculcando la sua mentalità e questo si sta vedendo soprattutto nelle ultime partite. Di Francesco per una questione di sistema ha dovuto variare, ma nelle ultime giornate hanno preso punti importanti e nonostante la sconfitta contro l’Inter ha praticato un buon calcio”. 

I ducali sembrano essere entrati maggiormente in sintonia col gioco di Liverani. Sei d'accordo?
“E’ normale ci voglia a volte un po’ di tempo. La squadra deve capire anche la mentalità diversa, serve anche un po’ di amalgama. Siamo schiavi del risultato, da sempre. Ma bisogna anche avere il tempo di aspettare e giudicare”. 

Su quale calciatore gialloblù punti maggiormente? 
“Gervinho, Inglese ma anche lo stesso Kucka. Ma anche il Cagliari ha giocatori come Pavoletti e Joao Pedro che possono cambiare la partita con una giocata”. 

Che ricordi hai della tua esperienza a Parma? 
“Tutti meravigliosi. Sono arrivato qui che ero un ragazzino, nel 2010 sono invece andato via da padre di famiglia. Questi sono ricordi meravigliosi. Certo non sono il calciatore più talentuoso passato da Parma, ma ho sempre dato tutto per questa maglia ed i tifosi questo lo hanno sempre apprezzato e ne sono contento”. 

Tra i vari allenatori venuti a Parma c'era anche Pioli. Te lo saresti mai immaginato alla guida del Milan e soprattutto al comando della classifica in A? Cosa non andò in Emilia secondo te? 
“Forse Stefano ai tempi arrivò troppo presto. In fondo quella era la sua prima volta in Serie A e non aveva esperienza per quel tipo di pressione. Già a Bologna era un tecnico diverso, più esperto e maturo. Ora è giusto che abbia questa squadra e che soprattutto si goda questo momento”.

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