PL - Damiani: "Karamoh è maturato, può fare 7-8 gol se in fiducia"

19.10.2020 16:52 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - Damiani: "Karamoh è maturato, può fare 7-8 gol se in fiducia"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Protagonista nelle ultime due gare di un assist e di un gol, Yann Karamoh è una delle note più positive di questo inizio di stagione del Parma. L'attaccante esterno ha convinto Fabio Liverani, che sembra, almeno per il momento, aver abbandonato l'ipotesi trequartista, dando modo a Karamoh di esprimersi al meglio sulla fascia. Di lui, la redazione di ParmaLive.com ha parlato con l'intermediario che ne ha curato il suo passaggio in crociato, l'agente Oscar Damiani: "Penso che sia sulla buona strada, può fare ancora meglio. - dice Damiani - Ha bisogno di continuità soprattutto nell'arco della partita. Fa ottime cose ma secondo me può fare ancora meglio perché ha qualità importanti. Se gli daranno fiducia penso che potrà essere una bella sorpresa positiva per la società e per la squadra".

La fiducia è un po' mancata lo scorso anno? Al netto degli infortuni e di qualche altro problema:
"Anche lo scorso anno aveva fatto qualche buona prestazione, basti vedere la prestazione di San Siro contro l'Inter, però forse gli è mancata continuità nelle prestazioni, e anche nel farlo giocare. Se troverà questa continuità e Liverani gli darà il giusto spazio penso che sia lui che la società saranno contenti".

Crede sia maturato? Pare un giocatore diverso dallo scorso anno:
"Sì, per me sì, soprattutto in fase difensiva dove lo vedo rincorrere gli avversari, sacrificarsi. Credo che questa sia una cosa importante. Nella gestione della palla magari può ancora migliorare ed è capace fare ottime cose nonostante commetta ancora qualche piccolo errore, ma sul piano del gioco e del sacrificio si sta comportando molto bene".

Quale può essere il suo obiettivo personale?
"Penso possa fare almeno sette, otto gol, fare molti assist e dare una mano alla squadra a fare bene". 

Come sta Bruno Alves?
“Sta bene, è risultato positivo ma è asintomatico. E’ un peccato, se lo prende un atleta come lui, così attento, vuol dire che questa malattia non bisogna prenderla sotto gamba. Un professionista come Bruno Alves in trent’anni di carriera non l’ho mai incontrato, grande livello, un grande professionista, bisogna essere molto attenti perché se è successo a lui può succedere a chiunque. Però è forte e ne verrà fuori in breve tempo”.

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