PL - Challiol: "Brunetta, il più forte di tutti nel mito di Riquelme"

15.10.2020 10:00 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - Challiol: "Brunetta, il più forte di tutti nel mito di Riquelme"

Uno dei colpi più interessanti e che ci incuriosisce di più è quello di Juan Brunetta, argentino classe '97 prelevato dal Parma in prestito con diritto di riscatto, che si tramuterà in obbligo allo scoccare del 60% delle presenze del giovane argentino. Brunetta, cresciuto nel vivaio del Boca, si afferma molto giovane all'Arsenal de Sarandì, prima di diventare l'acquisto più costoso di sempre del Godoy Cruz. Ora il salto più importante, quello in Europa, nel mito di Juan Roman Riquelme. Ma chi è Juan Francisco Brunetta? L'abbiamo chiesto al giornalista argentino di Olé Agustin Challiol, che con Brunetta condivide il luogo di nascita e con cui ha frequentato la stessa scuola. 

"Juan è un giocatore dal potenziale altissimo". - Inizia a raccontarci Challiol - "Ha una capacità di gioco e ha dei gesti tecnici che lo hanno sempre differenziato da tutti gli altri in campo, sin dai tempi del vivaio. Qui in Argentina, nelle squadre in cui ha giocato (Arsenal de Sarandì, Belgrano, Godoy Cruz), si è sempre distinto ed è sempre stato uno dei migliori giocatori della rosa. Gioca in un ruolo in cui se si gioca si deve dimostrare qualcosa, e ha sempre dimostrato in grande il suo talento". 

Tecnicamente che giocatore è?
"Ha una gamba e un passo molto buono, e anche per questo in questo mercato su di lui avevano chiesto informazioni squadre del calibro di River e Boca. Peraltro Juan ha giocato molto nel vivaio del Boca Juniors, dove però venne scartato dopo qualche anno. Ha esordito con l'Arsenal de Sarandì come professionista e sin dal primo momento si notava il suo talento e come fosse diverso dai suoi compagni. All'inizio il fisico era un po' il suo limite, e il motivo per cui al Boca lo lasciarono libero, ma man mano che cresceva il suo fisico si adattava al suo gioco. Inoltre a inizio anno scorso si è laureato campionato nel Sub 23, qualificandosi alle Olimpiadi a forza di grandi prestazioni, lasciando in tutti ottime impressioni".

Pensi possa giocare anche in fascia?
"La sua posizione è quella del volante offensivo, il trequartista. Lo ha sempre fatto e questo è il suo ruolo in campo, che è anche dove rende al meglio. Ovviamente bisognerà vedere come si adatterà in questa nuova avventura nel calcio europeo. Il ritmo, i tempi e i contrasti sono un'altra cosa rispetto al calcio che giochiamo noi in Argentina". 

L'Argentina è terra di grandi trequartisti, sai a chi si ispira?
"Certamente, a Juan Roman Riquelme. Quando era bambino e giocava nelle giovanili del Boca, prima che lo lasciassero libero perché non credevano in lui per via del suo fisico, seguiva Riquelme e riuscì a farsi scattare una foto. Il fatto che lo scartarono dal Boca per via del suo fisico lo fece lavorare molto, infatti se vedi le immagini di quando ha esordito nell'Arsenal e le immagini di adesso che è arrivato a Parma si nota una grande crescita". 

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Riquelme
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