PL - Cervone: "Parma, puoi fare strada. L'ex Gervinho per far male alla Roma"

20.11.2020 13:05 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Cervone: "Parma, puoi fare strada. L'ex Gervinho per far male alla Roma"
© foto di ParmaCalcio1913.com

E’ stato soprattutto una colonna della Roma (sono 191 le presenze in giallorosso dal 1989 al 1997), ma nel cuore e nella carriera di Giovanni Cervone c’è stato posto anche per il Parma. L’ex portiere classe 1962 nativo di Brusciano, infatti, ha anche collezionato 23 presenze coi ducali nella stagione 1987-1988: anni di Serie B con Ceresini presidente. Una personalità rimasta nel cuore dei supporters locali poiché capace di portare in club per la prima volta in Serie A nel 1990. Ma cosa ne sarà della sfida del prossimo turno di Serie A tra Parma e Roma? Di questo e di altri argomenti ancora la redazione di ParmaLive.com ne ha parlato proprio con lui.

Che idea si è fatto di questo nuovo Parma ed a cosa può puntare in futuro?  
“E’ una società nuova, è cambiata poco. Hanno preso un allenatore molto bravo e costruendo una squadra competitiva. Alla lunga emergerà e farà un buon campionato. Mi auguro e penso ad una stagione tranquilla, senza rischi e quindi farsi risucchiare nella lotta-salvezza. Per poi puntare negli a qualcosa di più importanti. Ma non sarà facile perché ci sono società con più capitali”.  

Lei è stato a Parma nel torneo 1987-1988. Impossibile non ricordare la figura del presidente Ceresini.  
"Era una persona eccezionale, con una calma incredibile e con parole di conforto quando le cose non andavano bene. Sono stato li soltanto per 8 mesi, ma sono stato contentissimo di aver fatto parte di questo Parma. L’ossatura di quella squadra ha poi fatto carriera, balzando in A e restandoci anche per parecchi anni. Ai miei tempi si era giovani, ma di prospettiva”.  

Avrebbe mai ipotizzato la successiva epopea del club ducale nel decennio successivo?  
“In quel periodo in B c’era anche la Lazio. Tutto, anche nel loro caso, è cambiato con la nuova proprietà. Così naturalmente è stato anche per Tanzi. Hanno fatto entrambi annate importanti, anche se poi le conseguenze non sono state propriamente positive. Onestamente non mi sarei aspettato l’improvviso salto di qualità. Ai miei tempi i tifosi erano si attaccati alla squadra, ma l’aumento esponenziale c’è stato dopo. Quindi è venuta la Parmalat, spendendo cifre davvero importanti”. 

Quando si parla di Roma, è impossibile non parlare di Totti. Lei lo ha visto compiere i primi passi da calciatore forte e promettente.  
“Totti l’ho visto crescere nei primi 4 anni di carriera. Già da allora era un ragazzo bravo e tecnicamente dotato, sono stato contento per quello che poi ha fatto in carriera. Non so se adesso possa esserci davvero un futuro da dirigente. Ma se rientra deve avere compiti importanti in società, non deve rientrare solo per fare figura. Ho letto i giornali, so anche delle sue smentite. Ma penso che anche in caso di avvenuto contatto non ci sarebbero state facilmente conferme”. 

Dopo di lei, non sono mancati i portieri di un certo livello passati da Parma. E a proposito di quelli attuali cosa gliene pare?  
“Sicuramente Buffon è il migliore portiere passato dall’Enza, ancora oggi è un top player a 42 anni suonati. Un campione e calciatore completo. Sepe, parlando dell’attualità, mi piace. Interpreta bene il ruolo, sa usare bene i piedi. Bravo lo è stato e lo è anche Mirante, ha padronanza del ruolo e sa fare tutto. Dà garanzie a tutti quando entra in campo”.  

Che gara si aspetta all’Olimpico tra Roma e Parma?  
“La Roma è sicuramente avvantaggiata, ora sta bene e la squadra sta girando a mille nonostante l’assenza di Dzeko. In avanti ha altri calciatori molto importanti. Il Parma deve stare molto attento soprattutto a Mhkhitaryan, i giallorossi dal canto loro a Gervinho”.  

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