SPAL, Di Biagio: "Il Parma è una squadra di buon livello ma noi dobbiamo fare punti"

07.03.2020 17:56 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SPAL, Di Biagio: "Il Parma è una squadra di buon livello ma noi dobbiamo fare punti"

Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico della SPAL Gigi Di Biagio ha presentato la sfida contro il Parma: "La squadra contro Lecce e Juventus ha dimostrato di giocare un buon calcio, cercando di proporre quanto provato in settimana. Lo abbiamo visto anche contro i bianconeri, con una SPAL coraggiosa e in salute che è riuscita a mettere in difficoltà una grandissima compagine. Queste due settimane ci sono poi servite per insistere sulle cose su cui stiamo lavorando. Sono contento, ma allenarsi e giocare bene non basta: dobbiamo fare punti, di tempo ormai non ce n'è. Speriamo di poter accorciare presto in classifica sulle nostre avversarie".

Che idea si è fatto del Parma?
"Parliamo di una squadra di buonissimo livello ormai da tanto tempo, con una costanza incredibile, un modo di giocare ben delineato e calciatori importanti. Come tutte le altre, però, anche il Parma ha dei punti deboli e noi cercheremo di colpirla proprio in questo senso".

Come sta Cerri?
"Ogni giorno migliora, si sta allenando bene, ma non è ancora pronto per giocare dal 1'. Potrebbe esserlo a gara in corso, ma serve calma nei suoi confronti perché viene da un infortunio abbastanza serio".

Fares e D'Alessandro invece?
"Fares sta molto bene, lo vedo in grandissima forma. Gli sto cambiando un po' il ruolo, ma è così intelligente e sveglio da capire immediatamente quello che voglio da lui. D'Alessandro è un calciatore importante e lo sarà sicuramente nelle prossime gare. Ancora per ovvi motivi non ha la condizione giusta, ma potrà rivelarsi un'arma efficace a partita in corso".

Partita a porte chiuse?
"Sarà una situazione surreale, molto brutta sportivamente e preoccupante umanamente. Speriamo che tutto si possa risolvere a breve".

Come sta vivendo tutto questo la sua squadra?
"Diciamo che il campo ti aiuta a non pensare a quello che accade all'esterno, riusciamo a lavorare in maniera spensierata rispetto a quanto sta succedendo altrove".