Inter, il vice Stellini: "Parma avversario difficilissimo per chiunque. Dovremo essere all'altezza"

27.06.2020 18:41 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
Inter, il vice Stellini: "Parma avversario difficilissimo per chiunque. Dovremo essere all'altezza"

Alla vigilia della sfida al Parma di Roberto D’Aversa, il vice di Antonio Conte, squalificato per il match di domani, Cristian Stellini ha parlato ai microfoni di Inter TV. Ecco, dunque, le parole del vice allenatore nerazzurro: "Sarà una partita importante come tutte, ma soprattutto perché viene da uno stop come quello contro il Sassuolo. Abbiamo analizzato questa partita e capito che la precisione sotto porta è fondamentale per vincere”.

All'andata il Parma riuscì a creare problemi e infatti arrivò un pareggio.
"Fu un pareggio nel quale ci siamo complicati la vita nel primo tempo, creandoci dei problemi da soli. Poi la partita l'abbiamo ripreso la partita e giocata bene e con intensità, sapendo però che il Parma rimane un avversario difficilissimo per chiunque in Serie A e quindi anche per noi. Dovremmo essere all’altezza di un avversario complicato e fare un'ottima prestazione perché altrimenti tutte le partire diventano difficili".

Chi riesce a far meglio il suo riesce a prevalere sull'altro?
"Più o meno tutte le partite sono così, fermo restando che all’interno di una partita non ce n’è una sola, ma ce ce ne possono essere di più. Non è detto che una gara inizia e finisce allo stesso modo o all'interno dello stesso progetto, quindi dovremo essere bravi a cogliere gli attimi che la partita ci darà per portare a casa il risultato che vogliamo. Bisogna essere duttili per interpretare al meglio la gara, e questo aspetto nella nostra ultima partita è stata una pecca e ora dobbiamo cambiare l'atteggiamento all'interno della stessa". 

È stato fatto anche un lavoro psicologico dopo il pari contro il Sassuolo?
"Assolutamente. In questo periodo, in particolar modo dopo il lockdown, tutti noi stiamo vivendo un’esperienza nuova e che non dà punti di riferimento, nella quale noi sappiamo dove siamo ora ma non sappiamo dove saremo dopo tot le partite. Ne abbiamo undici da fare e una alla volta ci porterà al risultato che meriteremo di avere. Ma dobbiamo viverle una alla volta, sapendo che le incognite saranno tante e per questo ognuna diventa una realtà fondamentale. Dobbiamo prepararle recuperando sempre le energie sia fisiche che psicologiche, perché senza la testa è difficile che il fisico ti sorregga".

Ci saranno recuperi a centrocampo?
"Noi contiamo di recuperare qualcosa, oggi faremo le valutazioni finali con il mister e lo staff medico. Noi ci speriamo e stiamo lavorando per quello, ma in questo momento non si possono avere delle certezze: ne avremo di maggiori stasera. Siamo sì corti a centrocampo, ma abbiamo anche la massima fiducia per chi scenderà in campo".

Dalla Samp al Sassuolo cinque cambi, c'è tanto turnover. Sarà sempre così?
"Fare previsioni è difficile, è una situazione totalmente nuova e non abbiamo un'esperienza vissuta per capire cosa potrebbe accadere. Dobbiamo vivere un po’ alla giornata, programmando. È un aspetto nuovo e quindi dobbiamo essere intelligenti per capire quali sono e quali saranno i momenti futuri, perché sappiamo come partiamo ma non come e in che momento arriveremo. Non si sa neanche quale sarà la fine, quindi non si ha un reale programma. Bisogna essere bravi e preparare ogni partita perché 'uno valga uno': quella contro il Parma ora è la più importante".

Peggio l'assenza di Conte o quella di Skriniar?
"Sono entrambe due assenze importantissime, entrambi non sono mancati quasi mai. Fortunatamente però arriveremo alla partita con il nostro allenatore e con la fiducia in tutti i giocatori che scenderanno in campo. La preparazione alla gara sarà la stessa, quindi le motivazioni rimarranno le stesse e il mister sarà sempre presente".

Ci si aspetta ancora una crescita da Eriksen?
"È chiaro che la crescita non è mai continua. Dovrà essere costante, ma ogni partita e ogni momento della partita fa storia a sé. Noi siamo più che soddisfatti di quello che Christian sta facendo, come tutti i suoi compagni. Ci aspettiamo un continuo progredire dei suoi miglioramenti, ma ne siamo sicuri".

Il caldo si fa sentire anche alle 21.45. È una componente che giustifica i ritmi più bassi?
"È una cosa normale, lo abbiamo visto anche in Germania che all'inizio c'è stato un calo nell'intensità nel gioco: ce lo si aspettava. Poi dovremo fare un buon lavoro per recuperare le energie psicofisiche perché tutte le partite sono importanti e vogliamo mantenere il nostro ritmo e le nostre intensità sempre alti".