Compie 50 anni Alain "Alien" Boghossian, centrocampista spaziale

27.10.2020 11:08 di Manuela Bartolotti   Vedi letture
Compie 50 anni Alain "Alien" Boghossian, centrocampista spaziale
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Campione del mondo con la Nazionale francese nel 1998, ha disputato anche la finale contro il Brasile, sostituendo Christian Karembeu. Parliamo di Alain Boghossian che il 27 ottobre compie 50 anni ed è stato uno dei tanti campioni del più forte Parma, negli anni d’oro dal 1997 al 2002.

Di origini armene, è cresciuto nelle giovanili dell’Olympique Marsiglia dove, con un intermezzo all’Istres, ha militato per 3 anni, contando 28 presenze in prima squadra, fin all’interessamento del Napoli dove è rimasto dal 1994 al 1997. Ha abbandonato i colori bianco-azzurri che sembravano ormai nel suo destino, per un anno alla Sampdoria e infine per il Parma. Nel centrocampo con Dino Baggio e Veron, sulle fasce Fuser e Stanic (gli altri titolari erano Benarrivo, Cannavaro, Thuram, Sensini, Vanoli, Chiesa, Crespo e in porta Buffon) era uno dei magnifici 11 che, nella sua condizione migliore, riusciva a impressionare per fisico, tecnica e tattica. Purtroppo il suo tallone d’Achille sono stati i frequenti infortuni, il primo dei quali, alla caviglia, lo costrinse a  rinunciare al Campionato d’Europa 2000, mentre per l’altro, piuttosto grave, nel 2003 quando era nella squadra spagnola dell’Espanyol, dovette abbandonare il calcio giocato. Rimediò egregiamente proseguendo la carriera sportiva da vice allenatore della Nazionale nel 2008 con mister Domenech e ancora nel 2010 con Laurent Blanc.

Col Parma ha vinto due Coppe Italia (1998-99/2001-02), una Supercoppa (1999), una Coppa Uefa (1998-99), contando 89 presenze e 10 gol. Quelli che l’hanno lasciato indelebilmente nella memoria dei tifosi sono il terzo per la vittoria 3-1 sul Fenerbahce nel ritorno di Coppa Uefa 1998-99 e il secondo goal decisivo per la vittoria 2-1 sul Milan nella finale di Supercoppa italiana del 1999. Le sue particolarità erano la resistenza al centrocampo e la caparbietà nel portare avanti le azioni. Curioso ma significativo delle sue doti fuori dall’ordinario, il soprannome che gli era stato dato a Napoli dal cronista partenopeo Raffaele Auriemma: Alien.