Leonardi: "Vi spiego tutto su Biabiany, Amauri, Cerri e Gonzalez"

03.09.2014 21:32 di Redazione ParmaLive   vedi letture
Leonardi: "Vi spiego tutto su Biabiany, Amauri, Cerri e Gonzalez"

Durante la presentazione di Paolo De Ceglie, l'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi ha parlato in conferenza stampa spiegando le scelte della società sul mercato appena conclusosi.

La mancata cessione di Biabiany può creare dei problemi economici per la gestione della società?
"Abbiamo fatto un cambio repentino in riferimento alla cessione: finché non si firma, non c'è mai la certezza, allora bisogna pensare a tutte le eventualità. Per noi è stato fondamentale aver fatto l'uscita di Amauri, che colgo l'occasione per ringraziare come uomo e giocatore. Per noi toglierci Amauri è stato molto pesante, soprattutto a livello umano, era una presenza importante. E' stato un giocatore che nell'anno topico - e non dobbiamo dimenticarlo - si è preso sulle spalle la squadra portandola alla salvezza. I tifosi devono sempre avere un ricordo del giocatore assolutamente positivo, perchè c'era anche la volontà di Amauri di restare, ma noi avevamo l'obbligo di far quadrare i conti. Vedendo anche il poco utilizzo, abbiamo fatto una scelta razionale. Premetto anche che questa cessione non è stata fatta da me, perché io non ho avuto voglia di confrontarmi col Torino. Ho una mia dignità. La scelta di togliere Biabiany da quel tipo di trattativa è stata sostituita con l'uscita di Ama".

E' andato via Amauri, ma è andato via anche Cerri:
"Questo era già contemplato. Per Cerri era indispensabile andare a giocare, perché non è che Cerri veniva privato della possibilità di giocare perché c'era Amauri. Cerri deve fare un processo di sviluppo, secondo noi, attraverso dei passaggi che abbiamo fatto tutti: possono venirmi in mente gli Immobile, gli Inzaghi, i Toni. Tutti i più grandi centravanti, acquisiscono dimestichezza giocando. Tra l'altro in quella posizione da noi c'è un giocatore importantissimo che è Cassano. A seguire c'è Belfodil, che può giocare anche esterno, ma anche Pozzi, che è in fase di recupero e che sarebbe stato difficile cedere, proprio per quello che gli è successo. In più c'è anche Coda. La situazione Cerri-Coda era una situazione già valutata da tempo: abbiamo deciso, nonostante le richieste, di tenere Coda perché secondo noi poteva darci più esperienza rispetto a Cerri, che invece sarà molto importante in prospettiva. Non sarebbe servito a nulla tenerlo qui per fargli fare dieci partite. Lui è un nostro patrimonio, tornerà con un'esperienza superiore. E' stato cresciuto e coccolato dal nostro ambiente, ma ora ha bisogno di andare a farsi le ossa, a capire cos'è il calcio professionistico. Quanddo gli ho prospettato quest'ipotesi, il ragazzo ha accettato".

Come giudichi la campagna acquisti riguardo il reparto di centrocampo?
"Noi abbiamo detto che volevamo fare delle valutazioni. E' chiaro che i giocatori li prendiamo se pensiamo che possano migliorare quello che si ha. Avevamo la necessità di dover sfoltire, e in questo mercato qui per sfoltire bisogna lasciarsi degli spazi, che sono quelli del 'ti do un calciatore e ne prendo un altro per me utile'. Per questo abbiamo aspettato. Poi leggo che non ho trovato l'accordo con Gonzalez, ma non è così. Con lui ci ho parlato cinque minuti e avevamo già risolto tutto. Il vero problema è che siamo arrivati lunghi per la storia di Biabiany che ci ha danneggiato non poco. E' stata una situazione pesante: con Zaccardo avrò parlato almeno per qualche ora... Io sono da solo, questa storia mi ha spiazzato. Siamo arrivati all'ultimo e c'era da trovare l'accordo con la Lazio. Lo abbiamo trovato, così come abbiamo trovato quello col giocatore. Abbiamo cercato di inviare i documenti, ma purtroppo le regole sono chiare: fa fede l'orario di arrivo. Voglio bene a tutti, anche alla Lazio, ma non è vero che non abbiamo trovato l'accordo. L'accordo è arrivato dopo, ma firmato da tutte le componenti. Non ci siamo riusciti, ci rimettiamo a quelle che sono le regole".