Iacoponi: "Io e il Parma non molliamo mai. Modello? Fabio Cannavaro"

07.12.2019 18:28 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Iacoponi: "Io e il Parma non molliamo mai. Modello? Fabio Cannavaro"

Simone Iacoponi, difensore del Parma, è stato intervistato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, dove si è raccontato, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a trovare la Serie A a trent'anni, vivendola da protagonista: "A trent'anni in Serie A sono arrivato con l'entusiasmo di un bambino che ha sempre sognato di giocare in questa categoria, con il lavoro e il sacrificio fatti durante la gavetta, che è stata piuttosto lunga. Le mie qualità? Fisicamente sono nella media, penso che le mie qualità possano essere la costanza e l'attenzione".

A chi si deve questa crescita?
"Credo di doverla a me stesso: sono stato ripagato dal lavoro che ho fatto".

L'avversario più difficile che hai affrontato?
"Dura fare una lista, ma quello che mi ha dato più fastidio in campo è stato il Papu Gomez".

Dalla Serie C alla A con il Parma: qual è stato il momento più bello?
"La vittoria a Firenze contro l'Alessandria, nella finale playoff di Lega Pro. Avevo scelto qualche mese prima di scendere di categoria per sposare la causa del Parma, in quei mesi ci sono stati diversi ostacoli. Quella vittoria è stata una sensazione splendida".

Si sente un simbolo?
"Sinceramente no. Fa piacere essere considerati così, ma sono un ragazzo normale".

Che effetto fa trovarsi faccia a faccia con Ronaldo o altri fuoriclasse?
"La categoria non fa differenza, ho lo stesso rispetto per tutti. Certo, affrontare giocatori che fino a un anno prima vedevo in tv è una sensazione strana".

Si dice che il Parma ha lo spirito, la grinta e la determinazione di Iacoponi. Che significa?
"Che non molla mai e che pensa sempre di poter migliorare".

Il momento più difficile in carriera?
"La seconda volta che sono andato via dall'Empoli, sono sceso in C al Foligno. Non avevo ancora capito quali fossero i miei mezzi e le mie potenzialità".

Dove può arrivare il Parma?
"Può ambire a una crescita graduale. Il prossimo step è conquistare la salvezza".

Quale consiglio si sente di dare ad un giovane?
"Gli dico di viverla non come un'ossessione, deve viverla come una passione che potrebbe diventare un lavoro".

Il suo modello?
"Fabio Cannavaro, un difensore che ammiro molto".

Quando dicono che Iacoponi ha i piedi ruvidi si offende?
"Non ho i piedi di Beckham ma non penso di averli ruvidi".

Conta di più lo spettacolo o il risultato?
"Il risultato, senza dubbio".

Come si trova a Parma?
"Benissimo, davvero. Sia con la società che con la città".

Com'è fuori dal campo? Quali sono i suoi hobby?
"Sono un ragazzo semplice, mi piace stare con la famiglia o con gli amici. E poi andare a pescare, la mia grande passione".