La stagione di Gervinho: voto 5 - Verso la Turchia l’unica fuga riuscita quest’anno

26.05.2021 16:00 di Rocco Azzali   Vedi letture
La stagione di Gervinho: voto 5 - Verso la Turchia l’unica fuga riuscita quest’anno
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Che sarebbe stata una stagione difficile, lo si era capito subito. Che sarebbe diventata tragica, sportivamente parlando, lo si è appreso a metà girone di ritorno. Nonostante gli sforzi della società, sia in estate che in inverno, il Parma 2020/21 ha deluso ogni tipo di aspettativa, finendo addirittura l'anno con nove sconfitte di fila, il che ha portato il presidente Krause ad operare l'ennesima rivoluzione. Dopo Liverani hanno salutato anche Carli e D'Aversa, ma è difficile trovare "innocenti" per quanto è accaduto in stagione. In questa settimana proveremo a chiudere definitivamente il capitolo legato all'annata 20/21, con le pagelle dei principali protagonisti visti in campo.

Da emblema del Parma pragmatico e cinico delle due salvezze a portabandiera dei tanti giocatori arrivati a fine corsa che quest’anno hanno evidenziato il capolinea di un ciclo già annunciato al termine dello scorso campionato. Gervinho è stato senz’altro l’uomo in meno nei crociati rispetto le passate stagioni, quando soltanto i guai fisici che da sempre lo perseguitano riuscivano a frenare le sue incontenibili galoppate. E dire che nella prima parte di campionato con Liverani al comando pareva aver ritrovato lo smalto di un tempo, mostrando a sprazzi i suoi lampi di indiscutibile classe, con le due doppiette esterne nell’arco di un mese: a San Siro nel 2-2 contro l’Inter e nel successo sul Genoa, dimostrando di poter essere ancora una spina nel fianco quando è in giornata. Con il ritorno di D’Aversa si auspicava di recuperare definitivamente il Gervinho che fu, responsabilizzandolo tramite la fascia di capitano, ma nel giro di breve anche questa flebile speranza si spense. La sconfitta di Verona venne seguita da un acceso confronto all’interno dello spogliatoio in settimana, tra allenatore e senatori, tanto da relegare in tribuna l’attaccante ex Arsenal nella gara contro l’Udinese: una rottura che nemmeno il profondo legame tra i due poté sanare. 
Negli anni lo abbiamo imparato a conoscere: anarchico come giocatore lo è sempre stato, che talvolta si estraniava dalla gara lo si sapeva, ma un Gervinho così evanescente e avulso dal gioco per quasi tutto il campionato non lo si era mai visto. Gli è mancata la voglia di lottare e gli stimoli per dimostrare di poter fare ancora la differenza. Ora è arrivato il momento dei saluti, probabilmente con un anno di ritardo: il Trabzonspor lo aspetta e i supporters (di entrambe le tifoserie) non attendono altro che l’ufficialità. Da arma in più, a uomo in meno. 
• VOTO 5 - Verso la Turchia l’unica fuga riuscita della stagione.

Presenze: 27
Gol: 5
Assist: 1
Media voto: 5,63