Domenica scorsa finalmente Andreas! Ma ora la continuità serve come il pane

27.02.2021 12:30 di Redazione ParmaLive.com   Vedi letture
Fonte: a cura di Antonio Pascucci
Domenica scorsa finalmente Andreas! Ma ora la continuità serve come il pane

203. Questo il numero di giorni trascorsi tra l'ultimo gol in Serie A di Andreas Cornelius e domenica scorsa, quando nel lunch match pareggiato in casa con l'Udinese l'attaccante danese si è finalmente sbloccato dopo un'astinenza durata per tutto il girone di andata e quattro partite del girone di ritorno. Tante, troppe le gare senza andare a segno per l'attaccante titolare di un Parma che mai come quest'anno ha difficoltà a andare in rete e che aveva riposto tutte (o quasi) le sue speranze proprio sull'ex Atalanta, che lo scorso anno era andato in doppia cifra portando anche due volte il pallone a casa. Prima dei friulani, l'ultima vittima di Cornelius era stato il Lecce, all'ultima giornata, in un rocambolesco 3-4 di una calda e umida serata di agosto al "Via del Mare". Poi niente più. Ma a far paura fino alla scorsa settimana, oltre allo zero nella classifica marcatori, era anche un altro numero molto basso: i tiri, i tentativi di andare a segno. Poi la svolta domenica scorsa, pochi minuti dopo il calcio d'inizio: gran giocata in coppia di Hernani e Pezzella per uscire dal pressing alto degli uomini di Gotti, palla in profondità per il rapido Mihaila, difesa del pallone, scarico per il terzino napoletano, dribbling, cross e incornata in rete dell'ariete danese. Insomma, in pochi secondi si è materializzata una delle azioni più semplici che portano una punta centrale in rete: cross dalla fascia e anticipo di testa. Si direbbe quasi un gol classico di Cornelius. Ma che fino ad ora non si era mai verificato, almeno in questa stagione. Ora, complici le soste ai box del non più giovanissimo Pellè, del lungodegente Inglese e anche del ragazzino Zirkzee, tutto il carico offensivo è sulle sue spalle. Servono gol, serve continuità. E di sicuro non poteva esserci un momento migliore per sbloccarsi.