Krause: "Innamorato del Parma, voglio tramandare ai bambini la mia passione"

14.05.2021 15:10 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Krause: "Innamorato del Parma, voglio tramandare ai bambini la mia passione"
© foto di Federico De Luca

Ospite del podcast Business of Sport, il presidente del Parma Kyle Krause ha rilasciato una lunga intervista, parlando del suo primo periodo in Italia e della stagione dei crociati, tutt’altro che entusiasmante. “La famiglia di mia madre è italiana - ha iniziato a raccontare il presidente americano - e quindi il mio background è sempre stato influenzato dalle mie origini. Mi sono sposato in Italia, la mia famiglia ha sempre avuto una passione per l’Italia e per lo sport, in America ho una squadra e ho iniziato a guardarmi intorno anche in Italia per acquistare un club di Serie A: ho cercato quali squadre fossero disponibili e ho trovato l’opportunità del Parma, una squadra con una storia fantastica e che di recente era risalita dalla Serie D. Mi sono innamorato di tutto quello che riguardava il Parma: la sua storia, i suoi tifosi, i tanti titoli europei vinti”.

Cosa cercava dal punto di vista del business investendo in un club italiano?
“Dal punto di vista del business tu ti ritrovi in Serie A, una lega top, che ti dà opportunità in ogni modo. Se guardi in Serie A il calcio è tutto: grandi club, grandi giocatori, grandi storie. Io vengo da un business familiare, ho cinque figli. Una cosa che ho è la passione, e fino al giorno in cui morirò vorrò tramandare ai bambini questa mia passione. Poi come ogni business deve essere sostenibile”.

Una volta la Serie A era il campionato migliore del mondo e il Parma aveva i giocatori migliori: cosa è successo alla Serie A?
“E’ difficile per me dire che potenzialità ha perso la Serie A negli ultimi vent’anni. La Serie A sta provando a migliorare con investimenti nelle infrastrutture, e negli ultimi anni puoi vedere molti nuovi proprietari che stanno provando”.

In America La Liga è molto vista anche grazie ai tanti latini presenti. La Serie A ha un po’ trascurato i tanti italo-americani presenti in America?
“Oggi in America il nostro partner che trasmette le partite è ESPN e penso che sia una cosa grandiosa che le partite siano disponibili in un modo così facile da accedere. In America la Serie A è il secondo campionato più accessibile, e io credo che bisogna investire di più nella trasmissione, per far sì che le partite siano più facilmente raggiungibili in un modo sempre più semplice. È ciò in cui dobbiamo investire di più, non pensare a quanti soldi puoi fare in altri paesi e a quanto possono offrire, bisogna costruire una crescita di interesse in giro per il mondo. Il calcio deve essere accessibile”.