D'Aversa è ancora il tecnico giusto per il Parma? Per Pisanu e Apolloni sì, Di Chiara: "Dipende dagli obiettivi"

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20.07.2020 19:18 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
D'Aversa è ancora il tecnico giusto per il Parma? Per Pisanu e Apolloni sì, Di Chiara: "Dipende dagli obiettivi"

Il periodo di crisi che sta vivendo il Parma apre molti scenari e molti interrogativi difficili da sciogliere. Come può la stessa squadra che ha impressionato per tre quarti del torneo aver avuto un calo così repentino? La redazione di ParmaLive.com ha deciso di contattare tre grandi ex crociati, Andrea Pisanu, Luigi Apolloni e Alberto Di Chiara e porre loro tre domande. Dopo la prima, ecco la seconda, sul futuro di Roberto D'Aversa: è ancora lui il tecnico giusto per questo Parma?

Andrea Pisanu: “Io credo di sì, D’Aversa in questi anni è sempre stato sulle montagne russe. Si passava dal dire che era perfetto a dire che bisognava cambiarlo, bisogna avere più attenzione e più obiettività nel giudicare. D’Aversa in questi anni ha portato il Parma in una dimensione che fino a quattro-cinque anni fa era impensabile. Ha stabilizzato questa squadra in una posizione di classifica sempre buona e importante, ogni anno che passa le aspettative salgono e bisogna capire cosa chiede la società. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di vederlo lavorare: il Parma gioca bene e sa quello che deve fare, molto spesso tra il vincere e il perdere passano degli episodi e conta anche il momento. In questi anni il Parma ha fatto bene”.

Luigi Apolloni: “Fa parte del gioco incolpare l’allenatore quando le cose non girano. L’allenatore è più facile da incolpare rispetto a 25-26 giocatori e criticare quelli. Io credo che sia ancora il tecnico giusto, l’ha dimostrato in questi anni. Non è che in un periodo in cui la squadra non riesce a fare risultati si deve mettere in discussione quanto fatto in precedenza, perché da tutti è riconosciuto ciò che ha fatto, da portare una squadra dalla C alla A ad una salvezza non semplice, oltre a quella di quest’anno, dove c’era anche la possibilità di andare in Europa League. Senza il lockdown probabilmente il Parma avrebbe fatto meglio e il lockdown ha bloccato fisicamente e mentalmente la squadra. Qualcuno sta facendo bene, altri non sono ancora brillanti anche per questo blocco. Quando c’è una ripresa ci sono giocatori che entrano subito in condizione, poi ce ne sono altri che hanno bisogno di più tempo”.

Alberto Di Chiara: “Credo che D’Aversa abbia fatto un buon lavoro. Il calo non è dovuto solo al Covid ma anche ad una caratteristica della squadra, l’anno scorso pure avevano messo in cascina il fieno all’inizio per poi mollare alla fine. Dipende dalle ambizioni che questo Parma ha. E’ una squadra che è stata costruita per salvarsi e D’Aversa ha sempre centrato l’obiettivo senza troppi problemi. C'è da analizzare il problema della tenuta, se sia un fatto mentale o un difetto congenito della squadra: o la squadra ha mollato perché si è sentita salva e quindi potrebbe essere un difetto dell’allenatore, che deve sempre cercare di proseguire nonostante l’obiettivo già raggiunto, o meno. Mi chiedo quali possono essere le alternative, dipende da quello che il Parma vuole fare del suo futuro e dai rapporti tra D’Aversa e la società. Gli obiettivi prefissati li ha sempre raggiunti”.