L'ex crociato Casarin: "Le nuove regole rischiano di spaccare il calcio in due"

08.08.2020 17:26 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ex crociato Casarin: "Le nuove regole rischiano di spaccare il calcio in due"

L'ex addetto ai rapporti internazionali del Parma, nonché storico arbitro, Paolo Casarin, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, mettendo a nudo i limiti delle nuove regole: "Per 100 anni si è fatto in una certa maniera, distinguendo tra volontarietà e involontarietà e lo spettatore a suo modo faceva l’arbitro e si divertiva anche in questo. Qui, senza spiegare il perché e senza avvertire che sarebbe stato possibile un netto incremento dei calci di rigore, si è cambiato tutto. Si è stravolto il buon senso: nessuno ha la facoltà di considerare falloso un intervento involontario. È una contraddizione, una follia spero transitoria. Vedere i difensori entrare in area con le mani dietro la schiena è uno sfregio al gioco del calcio, è pazzesco. Costringere un giocatore, prima che il pallone arrivi dalle sue parti, a giocare in questa maniera vuol dire minarne la capacità fisica e acrobatica. Il rischio è quello di spaccare il calcio in due. Che senso ha che in Serie A si puniscano dei falli di mano così? Un ragazzino di 15 anni che gioca già in una squadra come fa a fare il difensore? Allora facciamo due regolamenti diversi: uno per quelli che giocano al calcio giocato e questo che diventa uno sport tecnologico, globale, commerciale dove i difensori sono destinati a prendere più gol. Ricordiamocelo sempre: il regolamento del gioco del calcio ufficiale è uno solo e vale per tutti. Vogliamo mortificare chi il calcio lo gioca per passione e per sognare? Bisogna pensare anche ai campi minori, sennò all’albero del calcio stiamo bruciando le radici".